Quasimodo, la tartaruga più celebre d’Italia ritorna a Numana

L'animale presenta un polmone atrofizzato, causa primaria di una malformazione del carapace simile a una gobba. Se tutto andrà per il giusto verso, Quasimodo a metà settembre potrà riprendere il mare

“Presenza vip” sulla spiaggia della Caletta di Numana per la riabilitazione delle tartarughe marine. Nella giornata di sabato l’esemplare di Caretta Caretta Quasimodo ha cominciato il viaggio che potrebbe concludersi con il suo definitivo ritorno in mare. Salito alla ribalta della cronaca nazionale nei mesi scorsi, grazie all’interessamento di importanti rotocalchi televisivi per la sua storia incredibile, l’ultimo arrivato nella clinica marina per animali convalescenti presenta un polmone atrofizzato, causa primaria di una malformazione del carapace simile a una gobba, ed è ancora vivo grazie alla prontezza della Fondazione Cetacea Onlus di Riccione, ma anche per la possibilità di accedere al progetto europeo di tutela ambientale NetCet.  In programma un periodo di semilibertà tra l’arenile dei Frati e la Spiaggiola in 1.200 metri quadri di acqua fino a metà Settembre. Biologi esperti ne studieranno il comportamento quotidianamente controllando di continuo il peso per verificare che sia in grado di alimentarsi in modo autonomo. Se tutto andrà per il giusto verso, Quasimodo a metà settembre potrà riprendere il mare.

IDENTIKIT DI QUASIMODO –  di SAURO PARI (Presidente della Fondazione Cetacea):

«Il 13 Giugno 2009, a Numana, venne ritrovata una tartaruga ricoperta da alghe, molluschi e incrostazioni. Ci rendemmo subito conto delle sue sofferenze perché aveva un avvallamento nella parte sinistra del carapace. L’endoscopia eseguita dal dottor Giordano Nardini evidenziò la totale atrofizzazione del polmone sinistro unita a una parassitosi invasiva alle narici e alle vie respiratorie. Ripulito e rimesso in vasca Quasimodo non riusciva a mantenere l’assetto orizzontale, ma galleggiava solo con la parte destra del corpo. Inevitabili gli sforzi nel nuoto e i tentativi di immersione a vuoto. Applicammo un tutor costituito da una fascia attorno al corpo con una bottiglia vuota di plastica come galleggiante. Un sistema efficace solo nel breve periodo perché Quasimodo si dimostrava insofferente e se ne sbarazzava alla prima occasione. Solo nell’estate 2013 trovammo una soluzione adeguata applicando del neoprene sul carapace. A marzo 2014 Quasimodo fu sottoposto a una TAC che confermò le condizioni precarie e permise di valutare la differenza di volume fra il polmone destro e il sinistro al fine di individuare la dimensione della protesi. Un’intuizione suffragata da un risultato immediato: Quasimodo riprese a galleggiare bene, a immergersi in vasca, a mangiare e persino a dormire in immersione. La protesi, realizzata a più mani dall’esperto sub Alberto Petronio, dal naturalista volontario della Fondazione Cetacea Valerio Sulliotti, Daniela Cleo e altri volontari, è ora stabile».

Si apre così la fase successiva di sperimentazione a Numana. Le migliaia di persone che hanno seguito la vicenda di Quasimodo con affetto e quanti hanno contribuito alle cure adottandolo potranno venire a trovarlo e sostenerlo in questa fase difficile che potrebbe davvero concludersi con il suo rilascio.

Venerdì pomeriggio si è svolta un’altra liberazione con minicrociera dei Traghettatori alla spiaggia delle Due Sorelle. Oltre 300 persone hanno fotografato il tragitto commovente di una tartaruga verso il proprio habitat naturale. Il prossimo rilascio in programma è fissato per martedì prossimo alle ore 16.30 con ritrovo alle ore 16.00 nello scalo di Numana per check-in e imbarco. Tra le attività previste anche la pulizia della spiaggia con particolari guantoni che verranno lasciati in dotazione. Inoltre, un biologo spiegherà ai giovani ospiti della minicrociera le possibilità di riuso del legno marino riciclato.

I ticket per la minicrociera potranno essere comprati anche lunedì 21 luglio (ore 21.15) alla serata ambientale “Storie e segreti delle tartarughe marine” in piazza del Santuario. Appuntamento imperdibile con gli aneddoti e i filmati della protezione civile del Conero e la mascotte Manà. La tartaruga animata di gommapiuma formato XXL sarà presente anche venerdì 25 luglio in Piazza Nuova a Numana per la Baby Dance a ritmo dei tormentoni estivi. Dalla prossima settimana i più piccoli potranno incontrare il biologo della Fondazione Cetacea tutti i giorni alle ore 16.00 sulla spiaggia della Caletta per l’educazione ambientale. I presenti riceveranno delle stuoie griffate Astea Energia. Encomiabile anche il supporto di altri sponsor importanti come Gruppo Santoni – Sì con te e Bcc di Filottrano, che ha tappezzato le proprie filiali con i depliant del progetto Numana Città delle Tartarughe, una crociata per la salvaguardia di rettili marini e cetacei che vede in prima linea il Comune di Numana, la Fondazione Cetacea di Riccione e lo Studio Ideazione di Castelfidardo.

Acquisto biglietti per il trasporto dei Traghettatori su
www.numanacittadelletartarughe.it.
INFO: Tel. +39 346 4020945 - info@numanacittadelletartarughe.it

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