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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Protesta delle ambulanze: accordo mancato, stop ai mezzi di soccorso

Dalle ore 7 di ieri sospeso ogni servizio secondario Anpas svolto per Asur e Ospedali Riuniti. Dalle ore 7 di giovedì 21 la sospensione dei servizi sarà totale compreso il 118 in tutto il territorio della Regione Marche

“La regione Marche ha fatto una legge nel 2010 per riconoscerci le spese effettivamente sostenute ed oltre a non averla mai rispettata si è spesa tutti i soldi che avrebbe dovuto corrisponderci. Se non ci fermiamo da oggi saremmo costretti a fermarci per sempre. Perdonateci ma non abbiamo più soluzioni.”

Questo lo status di oggi sulla pagina della Croce Gialla di Ancona, che avvisa tutti gli utenti del social network del nulla di fatto seguito alla riunione di ieri tra  i vertici delle Pubbliche Assistenze, il direttore generale della Asur Piero Ciccarelli e l'assessore alla sanità Almerino Mezzolani, per discutere proprio dei pagamenti dei servizi.
La riunione aveva fatto seguito a una grande manifestazione di tutte le Croci, che avevano sfilato con i mezzi di soccorso a sirene spiegate per tutta la città.
Purtroppo l’intesa non è stata raggiunta, e la Croce Gialla ha diramato il seguente

AVVISO ALLA CITTADINANZA

A seguito della rottura delle trattative dopo 10 ore tra Anpas Marche e Regione Marche, riguardante il riconoscimento delle spese effettivamente sostenute dalle associazioni (Croci) per i trasporti sanitari, vi comunichiamo che:

DALLE ORE 7.00 DI MERCOLEDI 20 FEBBRAIO 2013 SOSPENDEREMO OGNI SERVIZIO SECONDARIO SVOLTO PER ASUR E OSPEDALI RIUNITI.

DALLE ORE 07.00 DI GIOVEDI 21 LA SOSPENSIONE DEI SERVIZI SARA' TOTALE COMPRESO IL 118

IN TUTTO IL TERRITORIO DELLA REGIONE MARCHE

Non avremmo mai voluto arrivare ad una tale decisione ma siamo costretti ad agire così per poter continuare a sopravvivere, visti i ridicoli rimborsi che ci vengono riconosciuti per ciò che facciamo se non cambieranno le cose saremmo presto costretti a chiudere per sempre i battenti. La sospensione riguarda tutte associazioni Anpas della Regione Marche.”

Praticamente unanime la solidarietà degli utenti facebook, che esprimono vicinanza all’ente di soccorso.

LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE MEZZOLANI. “Non è condivisibile l’atteggiamento dell’Anpas che, unica tra tutte le Croci onlus, non ha firmato, ieri, il protocollo d’intesa sui trasporti sanitari. Una posizione che francamente lascia interdetti, in quanto l’accordo è stato siglato, invece, delle altre associazioni: Croce rossa, Misericordie, Marche pubbliche assistenze, che coprono l’80 per cento dei servizi erogati”. È quanto afferma l’assessore regionale alla Salute, Almerino Mezzolani, in merito allo sciopero annunciato dall’Anpas che ha interrotto le trattative con la Regione. “Non è comprensibile questo atteggiamento – rimarca l’assessore - perché tutte le altre Croci hanno condiviso l’intesa sia sul pregresso, sia sui percorsi che guideranno il settore nel prossimo futuro. Bastano pochi dati per sottolineare il grande e responsabile lavoro comune che è stato portato avanti dalla Regione, dall’Asur e dalla Croci (Anpas esclusa): malgrado il taglio previsto dalla spending review dello Stato, in misura pari al 10% del costo del servizio complessivo, siamo riusciti a definire i tetti di spesa per il quadriennio 2013-16 relativi al trasporto prevalentemente sanitario - per il quale non è stato previsto alcun taglio – e per il trasporto in emergenza, per il quale è stato previsto un incremento del tetto di spesa storico del 30%. L’ipotesi di accordo, appena approvata dalla Giunta, darà la possibilità di ricontrattare, in ciascuna Area Vasta, i trasporti necessari, per i quali alle Associazioni che daranno la disponibilità a effettuare i servizi richiesti, saranno riconosciuti i costi effettivamente sostenuti e documentati, come previsto dalla nuova normativa. È stato inoltre riconosciuto, per il triennio precedente 2010-12, un incremento del tetto di spesa storico pari a € 1.500.000,00 che sarà riconosciuto alle Associazioni che hanno fornito le prestazioni in emergenza sulla base della documentazione dei costi sostenuti”. “L’Anpas, che ha partecipato alle dieci ore della riunione – conclude Mezzolani - ha deciso di non sottoscrivere il testo finale e questa, francamente lascia interdetti, perché non se ne comprendono le reali motivazioni. Invito, pertanto, i responsabili dell’associazione a rivedere la propria posizione, a non rompere l’unità costruita con le Croci, perché è necessario il contributo e la partecipazione di tutti per continuare a garantire la sostenibilità dei trasporti sanitari, per la quale è essenziale la presenza di tutte le associazioni di volontariato e della Croce rossa”.

AGGIORNAMENTO: L'AGITAZIONE PER I SERVIZI PRINCIPALI E' STATA SOSPESA, PROSEGUE SOLO PER I SERVIZI SECONDARI (21/02/2013)

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