Cronaca

Biogas, operazione "Green Profit": sequestrati cinque impianti nell'anconetano

I militari del GICO di Ancona hanno dato esecuzione a provvedimenti di sequestro nei confronti di 5 impianti situati nei comuni di Osimo, Castelbellino, Agugliano e Camerata Picena

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Nella giornata di ieri,  i militari del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria di Ancona hanno dato esecuzione a provvedimenti di sequestro nei confronti di 5 impianti a biogas da digestione anaerobica di materie vegetali situati nei comuni di Osimo, Castelbellino, Agugliano e Camerata Picena.

L’attività si inserisce nella più ampia operazione denominata “Green Profit” , iniziata nel mese di febbraio 2013 nell’ambito della quale sono stati raccolti, secondo gli inquirenti, “numerosi elementi di prova circa l’esistenza di un vero e proprio cartello affaristico - istituzionale composto da dipendenti pubblici, progettisti ed imprenditori”, considerati responsabili, a vario titolo, di reati contro la pubblica amministrazione, truffa ai danni dello stato ed altre fattispecie penalmente rilevanti, “costituito al fine di ottenere in modo irregolare (per mancanza dei requisiti previsti dalla normativa vigente), le autorizzazioni necessarie per la realizzazione degli impianti a biogas che, in base alla data di entrata in esercizio, avrebbero beneficiato di considerevoli incentivi pubblici”.

Nello scorso mese di luglio l’Autorità Giudiziaria, sulla base delle risultanze investigative ha disposto la notifica dell’avviso conclusione indagini nei confronti di 20 persone fisiche, nonché il sequestro delle utilità conseguite dai funzionari pubblici (pari a € 983.225 ) e degli incentivi erogati a favore delle aziende titolari degli impianti a biogas ( 8.988.499 euro ) , per un totale che sfiora i 10milioni di euro.

Il provvedimento dell’A.G. dorica prevedeva anche il sequestro preventivo dei 7 impianti a biogas coinvolti nelle indagini, poi revocato in considerazione della nuova  norma che ammetteva la possibilità dell’esecuzione della Valutazione di Impatto ambientale Postuma per gli impianti che ne fossero sprovvisti. Poiché però la disposizione non è stata riconfermata in sede di approvazione della legge di conversione, i PM titolari delle indagini hanno reiterato la richiesta di sequestro degli impianti, che il G.I.P. del Tribunale di Ancona ha accolto limitatamente a 5 dei 7 impianti coinvolti, in quanto nel frattempo gli altri 2 sono già stati sottoposti a sequestro dal l’A.G. di Macerata per violazioni penali in materia ambientale , avendo superato i limiti di emissione in atmosfera di carbonio organico.

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