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Cronaca Jesi

Infuso psichedelico, scagionato il guru jesino. Il gip: “Non è droga”

Scagionato il "guru" jesino di 46 anni, "consulente religioso" di una piccola comunità della Vallesina dedita al culto del "Santo Daime", arrestato perché trovato in possesso di ben 15 litri di Ayahuasca

È stato scagionato il “guru” jesino di 46 anni, G. C., “consulente religioso” di una piccola comunità della Vallesina dedita al culto del “Santo Daime”, arrestato perché trovato in possesso di ben 15 litri di Ayahuasca, il “vino dell’anima”, una mistura vegetale contenente dimetiltriptamina o DMT (una sostanza psichedelica illegale in Italia) utilizzata dagli sciamani o curanderi indigeni – specie in amazzonia – per i riti di visione e di “comunicazione con il divino”.

NON E’ DROGA. Ma, come ha chiarito il gip del Tribunale di Ancona Carlo Cimini e riportato dal Messaggero, il liquore rituale “non può definirsi un infuso stupefacente, posto che le piante naturali che lo compongono, pur contenendo naturalmente Dmt (dimetriltriptamina) non sono incluse tra le tabelle di sostanze vietate”.

Comprensibile soddisfazione del 46enne jesino, che torna a casa dopo quattro giorni di carcere e ha chiarito come l’obiettivo della comunità religiosa jesina (ma più in generale di tutto il movimento) sia riuscire a far sì che la bevanda venga ammessa nell’ambito delle cerimonie sacre anche in Italia.
 

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