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Gli amici di Michele Martedì si stringono davanti al muro del pianto di via Maggini

Gli amici di Michele Martedì si stringono davanti al muro del pianto di via Maggini

Preghiere e lacrime davanti al muro del pianto che ricorda Michele Martedì

Fiori, lettere e ricordi sul luogo dove la mattina dell'8 dicembre ha trovato la morte il giovane parrucchiere 26enne. I ricordi degli amici di sempre e di sconosciuti per la giovane vittima

Il Pinocchio sta vivendo le sue ore più tristi. Giovani, anziani, parenti, amici, conoscenti e sconosciuti: arrivano silenziosi a quello che è diventato un vero e proprio muro del pianto. Portano un fiore, un biglietto con su scritto un messaggio, un cero. Lo depongono lì, in via Maggini 204, nella stessa via dove l'8 dicembre scorso Michele Martedì, giovane parrucchiere dorico, ha trovato la morte per mano del suo ex compagno di scuola, Mattia Rossetti. A due giorni dalla tragedia quel muro è diventato il luogo dove omaggiare Michele. "Ciao Mig, sarai sempre nei nostri cuori - recita un biglietto scritto su un foglio a righe protetto dalla pellicola per non bagnarsi - è stata un lunga giornata senza di te. Ti racconterò tutto quando ti rivedrò. Ne abbiamo fatta tanta di strada insieme". Michele era un amico, un fratello per molti, un compagno di squadra. La sua passione per lo sport ora rivive in quei cimeli appesi: c'è la t-shirt dell'Inter, la sua squadra del cuore, ma ci sono anche i ricordi dei suoi compagni di calcetto. Spicca la maglia bianca firmata del Città di Falconara, i ricordi degli amici del Futsal Montemarciano, del P73 e del Tenax.

C'è un pallone da basket firmato da Mala, Eddy, Kara, Borgo, Peppa, Lambo, Matilde e Gp. E poi ci sono i fiori: tanti mazzi incastrati nella rete, come in un giardino silenzioso e funereo, che ricorda a tutti quanti la follia di quella giornata senza senso. Se un senso c'era, era solo nella testa di quell'ex amico che aveva covato per troppo tempo una ossessione per Michele, tanto da strapparlo alla mamma, al papà, ai due suoi fratelli, Marco di 39 anni e Mattia di 22, e tutti gli amici che ancora si chiedono perché nessuno aveva fermato prima la follia di Mattia Rossetti. 

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