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Repertorio

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Qualità dell’aria, i dati di Ancona e Falconara. Aguzzi: «Spesso c’è allarmismo da comitati»

L'Arpam ha pubblicato i risultati sull'analisi della qualità dell'aria condotta ad Ancona e Falconara

I valori di Pm10 ad Ancona rispettano i limiti di legge, con un valore medio di 18 microgrammi per metro cubo rispetto alla soglia massima di 40. Lo afferma l’Arpam, che oggi ha diffuso i dati delle rivelazioni ottenute tra marzo e maggio 2020. In regola, aggiunge l’agenzia per la protezione ambientale, anche i valori di Falconara (19 microgrammi per metro cubo). I dati si riferiscono ai rilevamenti effettuati con 30 minicampionatori che si sono aggiunti alle centraline fisse e mobili. Nel dettaglio, i sistemi hanno rilevato una concentrazione media che varia tra i 25 microgrammi/metro cubo dell’installazione di Tavernelle agli 11 della Cittadella. Per quanto riguarda Falconara, si va dai 21 microgrammi/metro cubo di villaggio Unnra ai 15 di Falconara Alta: «Tra marzo e maggio abbiamo avuto anche un calo del 27% rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente per quanto riguarda il biossido di azoto- ha spiegato Giancarlo Marchetti, dg Arpam- mentre per il particolato abbiamo il trend è stato più contenuto perché non c’è stato traffico, ma sono rimasti attivi i sistemi di riscaldamento delle abitazioni». Tutti i dati saranno presentati direttamente da Arpam in uno dei prossimi consigli comunali di Ancona e Falconara, mentre per martedì prossimo è in programma un incontro tra l’agenzia e le associazioni ambientaliste.

I metalli 

Anche la concentrazione di metalli è sotto i livelli di guardia. L’aria di Ancona e quella di Falconara ha lo stesso livello di concentrazione di piombo (1,9 ng/m3) e arsenico (0,2). Il capoluogo ha una concentrazione di nichel pari a 1,3 contro lo 0,8 di Falconara; il cadmio è pari a 0,2 contro lo 0,1 di Falconara. 

«Spesso c’è troppo allarmismo»

«E’ importante la collaborazione tra enti e la messa a disposizione dei dati per i cittadini, ho a che fare con comitati che si formano, si riuniscono e fanno denunce ponendo all’attenzione tematiche che vanno attenzionate ma che spesso si traducono in diffusione di allarmismo» ha commentato l’assessore regionale all’ambiente Stefano Aguzzi. «Lo studio che è stato portato avanti e ulteriori risultati che saranno prodotti sono uno strumento importantissimo di lettura della realtà- ha detto il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli- un modo utile per far sì che le decisioni cche deve prendere chi ha ruoli di governo siano fondate sull’analisi della realtà e non delle fantasie, spesso catastrofiste, che spesso circolano nei vari canali di informazione». Stefania Signorini, sindaco di Falconara: «I dati ci danno l’esatta situazione per ciò che cercavamo, questo progetto si unisce all’altro progetto  realizzato inseme ad Arpam, grazie al quale è possibile effettuare segnalazioni da remoto e campionare l’aria in punti strategici». 

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