Tentano di rapinarlo, poi lo aggrediscono con ombrellate e calci: paura in pieno centro

I due sono stati arrestati dopo aver pestato un uomo che stava camminando lungo il corso. Hanno colpito anche il finanziere libero dal servizio intervenuto in soccorso

Polizia (foto d'archivio)

Un pittore cammina lungo corso Garibaldi trasportando sotto braccio una grossa tela da disegno. Due ventenni lo avvicinano, lo sbeffeggiano e cercano di sottrargli il quadro. Quando l’artista reagisce i due gli sfilano l’ombrello e lo colpiscono più volte alla testa. Il malcapitato cade a terra e l’aggressione continua a suon di calci. A rimediare dei colpi sul volto è stato anche il finanziere libero dal servizio accorso in aiuto del pittore. I giovani sono stati fermati dalle volanti della polizia mentre cercavano di fuggire e ora si trovano in carcere. 

Gli sberleffi e la violenza 

Violenza pura ieri sera in pieno centro. Erano le 19,20 quando una passante ha chiamato la polizia dopo aver visto un gruppo di persone che si stavano azzuffando. In quegli istanti si stava materializzando un tentativo di rapina, finito in un’aggressione vera e propria. I due giovani, di 21 e 22 anni entrambi anconetani, avevano avvicinato il pittore anconetano di 44anni sbeffeggiandolo per poi tentare di sottrargli la tela da sotto le braccia. Lui ha reagito rimediando diverse ombrellate sulla testa e, una volta piegato a terra, la serie di calci. In quel momento un finanziere 46enne, di passaggio e libero dal servizio, si è avvicinato per soccorrere l’artista rimediando a sua volta dei colpi sul volto. 

Il tentativo di fuga e l’arresto

I due, hanno poi tentato la fuga ma sono stati bloccati dopo poche centinaia di metri da tre pattuglie della squadra volanti, fatte convergere sul posto proprio grazie alla telefonata della passante. La polizia ha chiuso i tre accessi del corso. Una pattuglia si è posizionata davanti al bar Giuliani, un’altra a piazza Cavour e l’altra in piazza Roma. Gli agenti hanno catturato i due proprio all’altezza della farmacia Zecchini. Entrambi sono già conosciuti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e narcotraffico, ma su uno di loro pendeva anche una misura alternativa alla detenzione. Doveva scontare un periodo di affidamento in prova ai servizi sociali. I due si trovano ora nel carcere di Montacuto e dovranno rispondere di tentata rapina aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Il finanziere infatti, nonostante si trovasse in abiti borghesi e fuori servizio, si era regolarmente qualificato al momento dell’intervento. Sia lui che il pittore sono stati refertati con 7 giorni di prognosi. 

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