PalaBadiali, gestore e Comune ai ferri corti: «Piove nel palas, attività a rischio»

In Commissione anche Marco Bramucci, patron del Città di Falconara: «La priorità è il tetto con le perdite d'acqua». Critiche al presidente di commissione Cappanera

il PalaBadiali con i secchi per raccogliere l'acqua che cade dal soffitto

«Ho partecipato questa mattina alla riunione della Commissione ascoltando con attenzione i progetti di restyling sul Palasport Badiali. Sono intervenuto per far notare come le priorità d’intervento siano da concentrarsi sulle perdite d’acqua dal tetto, dal momento che tuttora piove in alcuni punti del fondo e l’attività del weekend è nuovamente a rischio, e sulla sistemazione del fondo stessa, non essendo più fattibile fare attività su una superficie usurata fino all’inverosimile con 27 anni di vita». A parlare è Marco Bramucci, presidente del Città di Falconara, società di calcio a 5 che con le sue squadre partecipa ai campionati di Serie A femminile (nazionale), C1 maschile (regionale), juniores maschile e femminile (regionali) e al campionato Csi (provinciale) e che gestisce l'impianto dal 2015. Parole che arrivano a seguito della Commissione consiliare III che si è riunita questa mattina al Castello per fare il punto sugli interventi programmati al PalaBadiali. Quelli del 2018 (300mila euro per le facciate, 15mila per servizi igienici e 80mila per il fondo in parquet) mentre per la mantenzione del tetto (altri 150mila euro) e per gli impianti (altri 150mila euro) occorrerà attendere rispettivamente 2019 e 2020. Proprio la tempistica viene criticata da Bramucci che ne ha anche per il presidente della Commissione, Luca Cappanera. «Ho sorriso – si legge in una nota diramata dalla società di via dello Stadio - quando ha annunciato che una società sportiva avrebbe manifestato a lui la volontà di gestire il palas. Non tanto per questo interesse, ciascuna società o ente sportivo ha ovviamente il diritto di partecipare ad un bando. Ma per il fatto che tale interessamento sia stato manifestato ad un consigliere comunale, peraltro a fine mandato, e non agli uffici o agli amministratori competenti».

Chi sarà la società in questione? I ben informati dalle parti del Castello indicano un possibile interessamento di Stefano Veronese dell'Olimpia Falconara che, nel 2016, aveva tentato invano di aggiudicarsi lo stadio Roccheggiani. Il bando per la gestione del Palas dovrebbe arrivare a luglio, a campionati finiti. Quelli precedenti sono andati per due volte deserti e la stessa Città di Falconara non vi ha partecipato «pur essendo interessati al PalaBadiali, fulcro cruciale della nostra attività» dicono dal CdF rinviando le motivazioni a una conferenza stampa che si terrà al palas venerdì 23 marzo alle 11.30. Critiche a Cappanera anche dalla consigliera di opposizione Lara Polita (Cittadini in Comune/Falconara Bene Comune) che nei giorni scorsi, a seguito dell'ordinanza di chiusura per le perdite d'acqua dal tetto, aveva visitato la struttura: «Come può il consigliere Cappanera affermare candidamente di aver ricevuto, lui personalmente, una manifestazione di interesse per la gestione del Palazzetto da parte di un’altra società – si chiede – Per le condizioni del Badiali sono contrariata. Diamo l'idea a tutte le squadre d'Italia che vengono a giocare qui da noi di una struttura lasciata a marcire. In questi anni è mancata la volontà di tenerlo in condizioni decorose. Ritengo che la manutenzione degli impianti sportivi debba essere una priorità, per farli diventare un fiore all’occhiello sia in chiave di utilizzo sportivo sia per occasioni/eventi di grande richiamo, e non un tallone d’Achille come li ha fatti diventare l’attuale maggioranza».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Meteo, arriva il freddo russo sulle Marche: tracollo termico e neve a basse quote

  • Nuove regole e quasi tutta Italia in zona arancione: ecco la situazione nelle Marche

  • Tremendo frontale sulla provinciale, veicoli distrutti: c'è una vittima

  • Tragico schianto sulla provinciale, la vittima è Francesco Contigiani: aveva 43 anni

  • Telefonata choc dal porto: «Aiuto, mi hanno stuprata in tre»

  • «Zona arancione da domenica e per altre due settimane»: la conferma di Acquaroli

Torna su
AnconaToday è in caricamento