Osimo, festival del giornalismo di inchiesta: Lillo e Abbate raccontano Mafia Capitale

I due giornalisti ospiti del Festival del Giornalismo d'Inchiesta per la presentazione del loro libro "I re di Roma". Le due note firme hanno ripercorso i fatti di cronaca relatvi al caso dell'anno per l'Italia, cioè "Mafia capitale" e lo hanno fatto in una sala gremita per l'occasione

Marco Lillo e Lirio Abbate

La mafia è un metodo, non sono necessari i morti per riconoscerla. E non è preoccupante la malattia ma l'assenza di anticorpi. Sono queste le riflessioni principali che Marco Lillo e Lirio Abbate, ospiti ieri sera a Osimo del Festival del Giornalismo d'Inchiesta, hanno suggeriscono nel commentare Mafia Capitale, orgamento principe del loro libro I re di Roma. "La mafia che raccontiamo - spiega Abbate - non è quella dei film. Non ammazza ma è comunque esercita violenza, si fa vedere e fa paura. Tutto si sviluppa attorno alla figura di Massimo Carminati. I romani hanno paura solo a pronunciare il suo nome. Tutti si rivolgono a lui: imprenditori che hanno bisogno di sbloccare una pratica, per agevolare autorizzazioni, politici per avere voti. La mafia è metodo non persone. Oggi il mafioso non si presenta con la coppola e la lupara. Con questo libro abbiamo voluto fare cultura perché solo così si può evitare che la mafia si radichi".

Da parte sua Lillo ha sottolineato che il fenomeno romano non riguarda un solo schieramento politico. Rossi e neri riuscivano a coagularsi nel verde, il colore dei soldi. "Non ci sono più destra o sinistra. I mafiosi guardano a chi comanda e corrompono. E i politici si fanno corrompere. Carminati riusciva a far approvare stanziamenti fuori bilancio per lavori ad affidamento diretto con il voto di maggioranze bulgare" spiega il giornalista. Una serata di grande interesse che si è conclusa con una riflessione rispetto alla discussione sulla nuova legge sulle intercettazioni che ipotizza il divieto di pubblicare intercettazioni se non vengono riscontrati profili penali. Il che avrebbe reso impossibile sia il libro, sia gli stessi articoli che hanno dato vita ai vari filoni dell'inchiesta.

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