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Cronaca Senigallia

Delitto di Bologna, Padovani resta in carcere: «Controllava Alessandra chiedendole video»

Giovanni Padovani resta in carcere. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare

Giovanni Padovani resta in carcere. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare. Questa la decisione di Andrea Salvatore Romito nei confronti del 26enne senigalliese accusato di omicidio aggravato dallo stalking per il femminicidio della sua ex compagna, Alessandra Matteuzzi, uccisa brutalmente martedì 23 agosto sotto casa, in via dell'Arcoveggio. Come riportato da BolognaToday, il gip ha accolto le richieste del pm Domenico Ambrosino, che nel corso dell'udienza di convalida di stamane – nella quale l'indagato, difeso dall'avvocato Enrico Buono, si è avvalso della facoltà di non rispondere – aveva appunto chiesto la convalida dell'arresto e la misura della custodia in carcere. 

L'avvocato della famiglia: «La controllava ossessivamente»

«L'indagato esercitava nei confronti della vittima un controllo ossessivo. La teneva sotto scacco a distanza, chiedendole spessissimo di mandare foto e video del luogo in cui si trovava e delle persone che frequentava spinto dalla gelosia. In alcune situazioni le chiedeva anche di filmare l'orario dal luogo in cui si trovava per verificare che diceva la verità». Lo ha spiegato l'avvocato Giampiero Barile, che è stato nominato a rappresentare la sorella di Alessandra Matteuzzi. Episodi che sarebbero stati riferiti nella denuncia per atti persecutori presentata dalla vittima lo scorso 29 luglio ai carabinieri, a cui sono seguite alcune integrazioni.

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