Emma, faccia a faccia con il suo killer: i Ris sul luogo del delitto

Indagini nel più stretto riserbo in attesa dei risultati della ricognizione dei Ris ma gli inquirenti propendono per la pista della rapina

Qualcuno si è introdotto in casa di Emma Grilli e, in un tentativo di rapina, l’ha uccisa tagliandole la gola con una lama. E questa l’impotesi più accreditata dai carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo che indagano sulla morte dell’85enne chiaravallese trovata morta questa mattina nella sua abitazione al civico 19 di via Verdi. È stato il marito, Alfio Vichi, 90 anni, a dare l’allarme attorno alle 11. L’uomo è stato visto poco prima rincasare dopo aver comprato il pane. Così hanno riferito i vicini ai carabinieri che hanno ascoltato diversi testimoni per cercare di ricostruire la successione degli eventi. Vichi è stato condotto e poi ascoltato alla caserma della Montagnola di Ancona per diverse ore. Non è indagato. Ovvio che inizialmente i sospetti si siano concentrati proprio su di lui ma i riscontri, rispetto a quanto raccontato dal 90enne, tendono a escludere un suo coinvolgimento. 

Pare che la donna avesse una cospicua somma di denaro in casa. Che il killer sapesse e abbia tentato di rubarle approfittando dell’assenza del marito? È una delle ipotesi. Mattinata di indagini, coordinate dal pm Paolo Gubinelli arrivato per un sopralluogo a Chiaravalle, nel più stretto riserbo. Anche per evitare fuorvianti fughe in avanti come nel caso dei due anziani coniugi di Jesi per i quali, morta lei, tentato suicida lui, era stata annunciata una conferenza stampa che, ad oggi, non ha né data, né orario. I carabinieri hanno ascoltato i vicini e cercato a lungo l’arma del delitto anche nei vicini anfratti: l’orto dietro casa, il verde di un piccolo parcheggio adiacente il palazzo, la pista ciclabile, il greto di un fosso, i bidoni della differenziata. Tutti sono abbottonatissimi in attesa dei riscontri dei Ris arrivati nel pomeriggio da Roma. A loro il compito, a questo punto fondamentale, di trovare tracce per cercare di risolvere un giallo che ha scosso l’intera comunità chiaravallese che conosceva la coppia come affiatata e senza mai uno screzio.

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