Cronaca Porto

Migranti morti per asfissia: 12 anni di carcere al primo autista del pullman

Gli uomini erano nascosti a bordo del mezzo trasportato in una motonave, ma le condizioni disumane e il caldo estivo ne avevano uccisi due per asfissia e mandato in coma un terzo

E’ stato condannato a 12 anni il primo autista del pullman turistico nel quale, nel maggio del 2012, avevano tentato l’ingresso 17 cittadini afghani irregolari, nascosti nel mezzo sbarcato al porto dorico a bordo di una motonave, ma in condizioni tali da provocare la morte di due di loro per asfissia, e lo stato di coma in cui ancora oggi si trova un altro dei migranti. Gli uomini erano infatti stipati in botole ricavate all’interno del pullman, reso un gigantesco forno dalla vicinanza alle caldaie della nave nella quale viaggiava.

Gli autisti del mezzo erano due, entrambi cittadini greci, finiti entrambi sotto processo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio plurimo in conseguenza di un altro reato. Il secondo uomo, un 43enne, è già stato condannato in secondo grado a cinque anni, mentre ieri il collegio si è espresso anche contro l’altro conducente, di 39 anni, condannandolo appunto a 12 anni di carcere. La pena è maggiore rispetto a quella comminata al secondo uomo poiché il 39enne, in quanto autista ufficiale, è stato considerato complice nella tratta di esseri umani, mentre il 43enne è stato ritenuto da giudici più una sorta di “guardiano” dei migranti trasportati.

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