Cronaca

Marche, tra le 10 regioni con più morti bianche: 29 nel 2015

A riscontrare i dati statistici l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati INAIL. In Italia si contano 126 morti sul lavoro in più nel 2015 rispetto al 2014 con un aumento delle così dette morti bianche del 16%

CREDIT INFOPHOTO

Le Marche sono tra le 10 regioni con più morti bianche: 29 nel 2015. Ad elaborare la più recente e dettagliata mappatura delle morti bianche è l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre sulla base di dati INAIL, che rileva come tra le prime 10 ci siano insieme alle Marche la Lombardia, che indossa la maglia nera con il più elevato numero di vittime in occasione di lavoro (124 decessi). Seguono: la Campania (87), la Toscana (79), il Lazio (76), il Veneto (71); l’Emilia Romagna (69), il Piemonte (66), la Sicilia (62), la Puglia (57). E poi appunto le Marche (29). Dopo l’Abruzzo (28), l’Umbria (22), la Calabria (21), il Trentino Alto Adige e la Liguria (19), il Friuli Venezia Giulia (15), la Sardegna (12), il Molise e la Basilicata (11). Mentre l’indice di rischio più elevato rispetto alla popolazione lavorativa viene registrato in Molise (110,6) contro una media nazionale di 39,2. Seguono Umbria (61,4) e Basilicata (61,1).

«Una sconfortante analisi degli infortuni mortali da Nord a Sud del Paese che nel 2014 ha coinvolto 1072 uomini e ben 100 donne. – commenta Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Vega Engineering - Madri, mogli, figlie che non ci sono più. E che, magari, con una politica più sensibile ed attenta alla sicurezza sul lavoro avrebbero potuto continuare la loro vita accanto ai propri figli, mariti o genitori. Per non parlare di quei 1.072 uomini che hanno perso la vita al lavoro e le cui famiglie, forse, vivevano grazie a quell’unico reddito del proprio caro deceduto. E’ una situazione inquietante a cui il Governo deve assolutamente ed urgentemente mettere la parola “fine"».

ITALIA. Intanto, anche a conclusione del 2015, è la Il settore più colpito dalle morti sul lavoro è quello delle Costruzioni con 132 vittime pari al 15 per cento del totale degli infortuni mortali sul lavoro. Seguito dalle Attività manifatturiere (109 decessi) e dal Trasporto e magazzinaggio (91). Più della metà delle vittime rilevate in occasione di lavoro aveva un’età compresa tra i 45 e i 64 anni (485 morti). Più della metà delle vittime rilevate in occasione di lavoro aveva un’età compresa tra i 45 e i 64 anni (542 morti). Le donne che hanno perso la vita nel 2015 in occasione di lavoro sono state 48. Gli stranieri deceduti sul lavoro sono 138 pari al 15,7 per cento del totale. 
 

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