Cronaca

Liceo Galilei, la consapevolezza dei reati: studenti a lezione di legalità

In un incontro organizzato dai Lions Club, i ragazzi hanno potuto ascoltare il capo della Squadra Mobile di Ancona Virgilio Russo e l’avvocatessa Laura Versace parlare di  reati e la consapevolezza dei giovani

Da sinistra: Virgilio Russo e Laura Versace

Il liceo Galileo Galilei a lezione di legalità. Martedì mattina alcune classi accompagnate dalle loro insegnanti hanno partecipato ad un incontro formativo nell’aula magna dell’Istituto anconetano, organizzato dai Lions Club Ancona. I ragazzi hanno potuto ascoltare il capo della Squadra Mobile della Polizia di Ancona Virgilio Russo e l’avvocatessa Laura Verasce. Il primo si è soffermato molto sull’aspetto sociologico dei fenomeni “criminali” e su come il contrasto e la prevenzione dei reati, soprattutto con la partecipazione attiva dei cittadini, abbiano il doppio vantaggio di agevolare le indagini, creando anche educazione verso il resto della comunità. Il dottor Russo ha spiegato anche quali reati possono essere commessi, a volte inconsapevolmente, facendo visionare dei video ai ragazzi, che hanno così capito quali rischi si possano  correre non solo come vittime, ma anche come autori.

Si pensi solo alla pedopornografia a cui si può andare in contro parlando con persone che non si conoscono o al cyberbullismo. Questioni affrontate anche dall’avvocatessa anconetana Laura Versace che, da relatore, ha spiegato: «Il progetto è iniziato tempo fa, con il procuratore Nicola Gratteri dell'antimafia. E' stato lui ad inserirmi in questo discorso della legalità dei giovani. E' un valore che mi ha trasmesso ed oggi io sto trasmettendo ai ragazzi. Serve meno parlare di legalità agli adulti, visto che loro sono già formati. E' invece importante parlarne ai giovani, che hanno ancora la possibilità di scegliere. Ho chiesto ad alcuni di loro perché delinquono. La risposta è stata perché ci sono degli esempi a casa e si tende a ripetere ciò che si vede. Inoltre in alcuni non c'è informazione, e non sanno che per esempio falsificare un timbro in discoteca costituisce reato e si possono scontare fino a tre anni di reclusione. Non sanno che prendere in giro qualcuno sui social network può essere anch’esso un reato. E' importante informare i ragazzi su ciò che è reato e su quali sono le reali conseguenze di certe azioni. Cosa vado incontro se delinquo? Mi conviene farlo? E' stato questo il punto cardine di tutta la discussione».

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