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Premio per l'accoglienza, un aiuto concreto ai bambini più fragili

Massimo Bacci: «Da una parte l’accoglienza di migranti, dall’altra un altro prezioso e concreto aiuto alla parte più debole della popolazione»

Il Ministero dell’Interno ha premiato con 25 mila euro il Comune di Jesi per la sua adesione al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), la rete di  enti locali coinvolta nei progetti di accoglienza integrata.

Il Comune li ha girati all’Azienda Servizi alla Persona per destinarli ad una attività a favore dei soggetti più fragili: è stato scelto un progetto integrato di assistenza domiciliare e scolastica per i bambini diversamente abili. Nel comunicare la decisione il sindaco Massimo Bacci ha commentato: «Da una parte l’accoglienza di migranti con il prezioso sostegno del terzo settore, dall’altra un altro prezioso e concreto aiuto alla parte più debole della popolazione: da Jesi mandiamo uno straordinario segnale che mette in luce i valori più belli della nostra Comunità».

L’accoglienza è rivolta ad una cinquantina di migranti che sono da mesi nella nostra città, distribuiti in una decina di appartamenti, in attesa di sapere se le loro richieste di status di rifugiati politici possano essere accolte. Se ne fa carico il Gruppo Umana Solidarietà, il soggetto del terzo settore da 10 anni attivo in città, con una pluralità di azioni che superano il concetto della sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. Ovviamente il tutto non prevede alcun onere a carico del Comune, al quale anzi, come detto, è stata riconosciuta una premialità per aver condiviso questo progetto. E non è la sola misura compensativa: l’adesione al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, infatti, mette al riparto il Comune di Jesi dall’accoglienza in emergenza di eventuali flussi non prevedibili.

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