Ruba l'Iphone ad un amico e lo ricatta minacciandolo con un coltello, fermato

I due si erano conosciuti in una chat on line. Dopo una serata trascorsa insieme, l'estorsore gli ha prima rubato il cellulare e poi gli ha chiesto 1000 euro come riscatto. Non pago lo ha anche minacciato con un coltello da cucina. Scattato il fermo

I carabinieri durante la conferenza stampa

JESI - Dà appuntamento al suo amico in un locale della città e gli ruba l'Iphone 6 plus da oltre 1000 euro, comprato pochi giorni prima. E' successo a Jesi e per un 23enne è scattato il fermo.

Tutto è iniziato nel mese di novembre, quando i due si sono conosciuti in una chat on line. Protagonisti della vicenda un 37enne commerciante di Riccione ed un ragazzo nigeriano di 23 anni. I due, dopo essersi conosciuti, hanno iniziato a frequentare un locale della Vallesina. Il romagnolo, che da poco aveva acquistato lo smartphone di ultima generazione, del valore di oltre 1000 euro, la sera del 28 novembre si è dato appuntamento con il suo amico, non aspettandosi di certo quello che stava per accadere.

Il giovane nigeriano, dopo aver passato la serata con il suo nuovo amico, ha deciso di sfilargli lo smartphone, chiedendogli 1000 euro di riscatto per la restituzione. Il 23enne, già noto alle forze dell'ordine, ed arrestato appena due mesi fa per lesioni aggravate, non si è limitato solamente a chiedere il riscatto, ma ha deciso di minacciare la vittima con un grosso coltello da cucina, costringendolo a prelevare la somma richiesta presso alcuni sportelli bancomat della zona.

La vittima, ritornata a Riccione, ha denunciato il tutto ai Carabinieri del posto, i quali hanno informato dell'accaduto i colleghi di Jesi. Avviate le indagini e visionate le telecamere installate presso le Banche dove erano stati fatti i prelievi, i militari sono riusciti ad identificare l'estorsore, I.O., 23 anni, senza fissa dimora e già gravato da alcuni precedenti penali. Dopo alcune ricerche non andate a buon fine, il nigeriano si è fatto vivo con il suo "amico", chiamandolo ad un altro telefono e chiedendogli di vedersi a Jesi per la restituzione dello smartphone rubato.

A questo punto i militari hanno iniziato i pedinamenti e dopo aver filmato l'incontro nei pressi di Porta Valle, sono riusciti a bloccare l'estorsore. Perquisito, i Carabinieri non hanno trovato l'Iphone rubato, sintomo che l'estorsore avrebbe voluto ricattare nuovamente la vittima. Condotto in caserma e vista la sua pericolosità, la gravità del fatto ed il pericolo di fuga, il giovane nigeriano è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di estorsione e, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Ancona, a disposizione della PM Irene Bilotta.

Il telefonino invece, rintracciato grazie al gps, è stato ritrovato nell'abitazione di un altro ragazzo nigeriano, residente a Monsano ed amico dell'estorsore,. Per lui scattata la denuncia con l'accusa di ricettazione.

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