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Intascavano i soldi dell'assegno sociale ma risiedevano all'estero: sei denunciati

Dicevano di abitare in zona ma, in realtà, si trovavano all'estero percependo il sussidio destinato ai bisognosi

Denunciate dalla Guardia di finanza di Ancona sei persone che incassavano l'assegno sociale dell'Inps pur risiedendo da tempo nei loro paesi di origine. Circa 35mila euro il danno accertato ai danni dell'istituto previdenziale. L'assegno sociale, del valore massimo di circa 450 euro mensili, viene corrisposto ai cittadini italiani e stranieri stabilmente residenti Italia, con più di 65 anni di età e in particolari situazioni disagiate. Gli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle e dalla tenenza di Senigallia hanno permesso di individuare il gruppetto provieniente da diversi paesi: Albania, Ucraina, Marocco, Argentina e Tunisia. Formalmente i soggetti risiedevano nei comuni di Ancona, Senigallia e Trecastelli ma, in realtà, si trovavano da tempo nei loro paesi d'origine continuando ad intascare i soldi pubblici senza aver comunicato la sospensione del beneficio. Particolarmente odioso il caso dell'uomo di origine tunisina che, mentre dichiarava di abitare nella città dorica, avrebbe percepito in due anni la somma di 14mila euro

I responsabili devono rispondere del reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e sono stati segnalati all'Inps per la revoca immediata del beneficio e il recupero delle somme percepite senza alcun titolo.

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