Cronaca Torrette / Via Esino

Incendio al ristorante, Maurizio Politi: «Ora rimbocchiamoci le maniche»

In lacrime anche il figlio di Mizzio, Jacopo, anima del ristorante sempre in prima linea nella sponsorizzazione del locale che, nell'era dei social, è stata raccontata con foto su Instagram e post su Facebook

«E adesso dobbiamo rimboccarci le maniche, sono 44 anni che faccio ristorazione per cui andiamo avanti e cominciamo a lavorare sulle pratiche legali. In passato ci hanno provato in tanti a farmi chiudere e non ci sono riusciti e non ci riuscirà oggi neppur questo incendio». Sono queste le parole a caldo di Maurizio Politi, storico titolare del ristorante “Da Mizzio”, devastato ieri pomeriggio da un incendio che sembrerebbe aver avuto cause incidentali. Un rogo che avrebbe salvato solo la cucina, distruggendo tutto il resto: la sala da pranzo, l’area bar e il piano superiore dove c’era un piccolo magazzino. Impossibile calcolare i danni. «Non lo so è ancora presto per dirlo» ha ribadito Maurizio, che esclude anche ogni possibilità di matrice dolosa rispondendo anche alla domanda se mai di recente avessero ricevuto minacce: «No. Non abbiamo mai avuto problemi e abbiamo sempre avuto ottimi rapporti con tutti e poi la mia è sempre stata una clientela familiare». 

In lacrime ieri anche il figlio di Mizzio, Jacopo Politi, anima del ristorante e sempre in prima linea per la sponsorizzazione del locale. Una passione ereditata dal padre che, nell’era dei social, ha sempre raccontato l’attività del ristorante attraverso foto su Instagram e post su Facebook. come quello con cui ieri sera ha rassicurato i tanti clienti e amici di Mizzio: "Grazie a tutti i clienti e non che ci hanno contattato. Scusate se non abbiamo risposto a tutti. Lo staff Mizzio è illeso. Vi terremo aggiornati per la prossima riapertura!"

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