Cronaca Scrima / Via Madre Teresa di Calcutta

Incendio nel centro anziani, ipotesi dolosa: struttura evacuata e 5 persone in ospedale

I vigili del fuoco escludono un corto circuito o un guasto elettrico come causa dell’incendio, si pensa a una natura dolosa. Danni per circa 50 mila euro

Il salotto del centro anziani inizia a prendere fuoco, il fumo avvolge in pochi minuti il secondo e il terzo piano della casa di riposo Bruno Camillucci di Posatora. La sede viene evacuata e cinque persone, 4 donne e un uomo, finiscono in ospedale anche se solo per dei semplici accertamenti. 

La mano dell'uomo

E’ successo questa mattina intorno alle 9 nella struttura adiacente al centro Papa Giovanni XXIII di via Madre Teresa di Calcutta. I danni calcolati ammontano a circa 50.000 euro. La certezza, per il momento, è che a scatenare l’incendio non è stato un cortocircuito o un guasto elettrico. Le fiamme sarebbero quindi state appiccate dalla mano dell’uomo e sono due le ipotesi principali su cui stanno indagando i Vigili del Fuoco: la più agghiacciante è quella dolosa. Il fuoco, secondo i primi rilevamenti, ha avuto origine nel salottino del secondo piano al quale è molto facile accedere passando per le due scale che si trovano all’esterno del caseggiato. Il punto d’innesco coincide con un mobile sul quale erano appoggiate delle carte. Qualcuno potrebbe essere entrato senza trovare ostacolo dagli ospiti della struttura, anziani e malati di Alzheimer. Non si esclude però neppure l’ipotesi che l’incendio sia stato causato inavvertitamente proprio da qualcuno degli ospiti stessi.

DENTRO LA STRUTTURA DOPO L'INCENDIO - VIDEO

Salotto distrutto

Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco, le ambulanze della Croce Gialla e i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile. Del salottino non resta quasi più nulla: sul soffitto ci sono pannelli ormai pericolanti, i muri sono completamente anneriti così come il pavimento. Il vetro dell’unica finestra è in frantumi e il corridoio che conduce alle camere da letto porta ancora i segni del fumo. Sul tavolo al centro della sala sono poggiati oggetti praticamente liquefatti. Il montante della porta che separa il salottino dalla cucina non esiste più. Nella tarda mattinata le finestre e le porte del secondo piano erano ancora spalancate per far evacuare l'odore del fumo che stagnava all'interno della struttura. 

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