Rettifica - Incendio nel reparto di cardiologia: Guido Petrocchi è morto

Il legale rappresentante della famiglia, avvocato Emiliozzi: "Nessuna certezza sulla dinamica, le fiamme possono essere divampate anche per altri motivi". Il medico di famiglia: "Mai manifestato problemi di ordine psichico"

L'ospedale di Torrette (archivio)

Non c'è l'ha fatta Guido Petrocchi, il paziente dell'ospedale di Torrette deceduto in seguito ad un incendio divampato lo scorso mese. Il giovane si è spento dopo 23 giorni lo scorso 7 settembre. In merito ai fatti relativi a quel fatidico 14 agosto, il legale rappresentante della famiglia, avvocato Giampiero Emiliozzi, chiarisce che “non essendo stato accertato che sia stato il paziente Guido Petrocchi ad appiccare I'incendio, né che lo stesso abbia volontariamente dato fuoco al proprio letto, ben potendo le fiamme essere divampate anche per altri motivi” non può essere considerato fatto certo che le fiamme siano state originate da alcun comportamento del giovane.

Altresì, il dottor Enrico Luchetti, medico curante, interviene sulla salute psichica del giovane: “Il mio assistito non mi ha mai manifestato problemi d’ordine psichico, né mi ha chiesto prescrizioni per visite psichiatriche e non gli ho mai prescritto psicofarmaci su mia indicazione o su ricetta d’altri colleghi specialisti”.

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