Furti a Montignano: ladri appiedati, cercano anche cibo e vestiti

I carabinieri di Senigallia hanno intensificato i controlli nella zona. Secondo gli inquirenti i criminali si spostano a piedi passando per i campi e sono alla ricerca, oltre che di denaro, anche di cibo e vestiti

Nel corso delle ultime notti ed in particolare solo in quelle fra il 3 e il 5 ottobre, in località Montignano della frazione Marzocca di Senigallia, sono stati denunciati ai carabinieri nove furti e due tentati furti in abitazione.

I sopralluoghi, compiuti per lo più nell’immediatezza, hanno consentito di appurare che in quasi tutti è stato adoperato un trapano, col quale i malviventi hanno forato la serratura della porta di ingresso o di portefinestre o di finestre, attraverso le quali avuto poi accesso alla casa. Talvolta, i furti sono stati commessi mentre i proprietari e le loro famiglie erano in casa e stavano riposando.

La particolare natura dei furti, le cui dinamiche hanno creato particolare allarme nella popolazione locale, fa ritenere agli inquirenti che i ladri siano in cerca non solo di danaro in contante e di beni particolarmente facili da piazzare sul mercato clandestino, ma anche di vestiti e generi alimentari.
Il danno denunciato dei furti consumati va da un minimo di 15,00 euro ad un massimo di 3.000 euro (unico caso) cui va aggiunto ovviamente il danno procurato dallo scassinamento della serratura.

Gli investigatori hanno anche escluso l’ipotesi che i criminali raggiungano gli obiettivi delle loro razzie dalla vicinissima autostrada, poiché lungo l’asse autostradale in prossimità degli obiettivi non sono state viste auto in sosta o in attesa: l’ipotesi è che i ladri si spostino a piedi passando per i campi.

Nel corso dei servizi già svolti, numerosi sono stati casi in cui i militari sono dovuti intervenire in piena notte per avvisare i proprietari di abitazioni che avevano lasciato aperta una finestra o una porta, nonostante il clima di comprensibile allarme diffusosi a macchia d’olio nella comunità di Montignano - dicono i carabinieri - anche a causa di una scarsa informazione e di una ancor più scarsa prevenzione.
Gli uomini dell’arma sconsigliano ogni ricorso a forme “autonome” di vigilanza o peggio ancora all’uso delle armi e informano che sono stati già avviati una serie di servizi mirati in aggiunta a quelli consuetudinariamente svolti.


 
 

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