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Fashion Game, le scuole si sfidano in passerella: «Tante le possibilità di lavoro»

A portarsi a casa, anzi a scuola, la prima edizione del Fashion Game sono state le stiliste in erba dell' IPSIA di Osimo

Un gioco ma anche una sfilata di moda con tanto di giuria, vincitrici e sogni per il futuro. A portarsi a casa, anzi a scuola, la prima edizione del Fashion Game sono state le stiliste in erba dell’ IPSIA di Osimo. Loro, secondo i giudici, hanno realizzato gli abiti migliori con le stoffe bianche e nere messe a disposizione da Confartigianato Ancona-Pesaro-Urbino, associazione organizzatrice dell’evento.

Ma il sogno di sfondare nel mondo del fashion era e resta condiviso da tutte le trenta ragazze che stamattina hanno posato e sfilato sulla passerella allestita alla Loggia dei Marcanti. Oltre alle studentesse osimane hanno partecipato infatti anche quelle dell’ITAS Angelini di Ancona e degli IPSIA di Fabriano, Senigallia e Jesi. «Il progetto nasce dalla nostra esigenza di un rapporto sempre più forte con le scuole- ha spiegato Andrea Rossi, responsabile moda di Confartigianato - il tema della moda era molto sentito dai nostri imprenditori, abbiamo deciso di lanciarlo dopo un periodo in cui gli artigiani stessi hanno collaborato con le scuole per l’elaborazione di bozzetti e disegni».

Ma le Marche, e la provincia di Ancona, sono ancora tra i leader nel settore del Made in Italy? E quali prospettive offrono a ragazze e ragazzi che sognano il successo nella grande moda? «Questo settore è molto importante per la nostra regione e offre possibilità di lavoro per i nostri giovani- spiega il Presidente di Confartigianato Ancona-Pesaro-Urbino Graziano Sabbatini- è un settore che si è rinnovato molto e proprio grazie alle piccole aziende, che sono riuscite a fare ricerca e a inserire nuove risorse, sta uscendo dalla crisi». «Il Made in Italy è sempre molto apprezzato all’estero- continua Sabbatini- e la moda è un settore principe da questo punto di vista». Per le grandi firme di domani, l’artigianato di oggi ha pochi e semplici consigli: «Studiare, prepararsi e capire che bisogna essere professionisti in quello che si fa, perché non c’è più tempo per l’improvvisazione» ha concluso. Ad aprire la sfilata sono state le ragazze dell’ITAS Angelini. I voti più alti sono andati alle modelle osimane, seguite da quelle dell’IPSIA di Jesi e dell’IPSIA di Fabriano. «Con questa vittoria le ragazze hanno imparato a continuare nel lavoro, avere dedizione ma soprattutto passione per quello che fanno» ha commentato Rosaria Adele Miniti, docente di progettazione dell’IPSIA di Osimo.

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