Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Falconara, la politica costa meno: sindaco e assessori si abbassano lo stipendio

La politica cittadina costerà meno: il sindaco Brandoni scende sotto i 3mila euro mensili. Tagli anche agli assessori e al presidente del consiglio. Un atto virtuoso per costare meno ai cittadini? Non proprio

La "busta paga" del sindaco peserà meno sulle tasche dei falconaresi. E' quanto deciso dalla giunta comunale nei giorni scorsi. Brandoni percepirà circa 170 euro mensili in meno rispetto al passato. Tagli anche per il vicesindaco (- 93 euro) e per gli assessori (- 76 euro).

Un atto virtuoso per costare meno ai cittadini? Non proprio. A imporre il taglio è arrivato l'avvertimento dei dirigenti amministrativi rispetto a una recente sentenza della Corte dei Conti che ha fatto chiarezza sulla riduzione del 10% dei costi della politica, stabilita nella Finanziaria 2006. Un dispositivo che, nella stragrande maggioranza dei casi, è stato interpretato come valido nel solo esercizio di quell'anno. Falconara non ha fatto eccezioni. Nel 2008, il neoeletto Brandoni ritoccò al rialzo le indennità abbassate dalla Finanziaria durante la giunta Recanatini. Nonostante la città fosse ancora sul baratro del dissesto finanziario, l'indennità base del primo cittadino venne aumentata a 3.098,74. Più maggiorazioni che tengono conto della popolazione e di specificità cittadine rispetto alla media regionale per un totale poco sopra i 3.400 euro. Idem per vicesindaco (all'epoca era Gilberto Baldassarri) e gli assessori: rispettivamente 1.874,75 e 1.533,87 euro.

Negli anni si sono succedute varie norme e interpretazioni sulla questione. Per fare ordine c'è voluto l'intervento della Corte dei Conti che, a sezioni riunite, ha sentenziato che il taglio del 10% "può considerarsi strutturale". Può. Non "deve". La giunta comunale si è comunque adeguata. Il sindaco Brandoni, considerando il -10% sulla base e calcolando le maggiorazioni previste, passa a 2.928,32: il risparmio per i conti pubblici è di circa 480 euro. Stesso discorso per il vicesindaco Clemente Rossi (che passa da 1.874,75 a 1610,58 euro, - 264 euro) e per gli altri assessori (da 1.533,87 a 1.317,74 euro, - 216 euro). La diminuzione riguarda anche il presidente del consiglio Marco Giacanella, la cui indennità è parificata a quella degli assessori. Il provvedimento avrà effetto retroattivo e così i politici dovranno restituire parte dei soldi ricevuti per gennaio e febbraio. Tagli in vista anche per i consiglieri comunali che dovranno "votarsi" da soli il provvedimento sul già misero gettone di presenza: una ventina di euro a seduta.

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