Cronaca

Falconara, incendio al kebab: l’ombra del racket straniero

Tre inneschi alle 3 di notte nel kabab a ridosso del sottopasso di via Mameli indicano la certezza di un incendio doloso. Ingenti i danni agli infissi del locale e non si tratta del primo episodio di intimidazione

Kebab incendiato

Fiamme nella notte a Falconara dove una rivendita di kebab ha subito quello che, agli occhi degli inquirenti, appare subito come un atto intimidatorio nei confronti del titolare, uno straniero.

L’allarme è scattato attorno alle 3:30 del mattino. Sul posto i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Il rogo ha pressoché distrutto gli infissi esterni dell’esercizio. Il calore delle fiamme ha mandato in frantumi le vetrate dell’attività, situata a ridosso del sottopasso di via Mameli. Sotto l’edificio ribattezzato dai falconaresi “Il Palazzo dell’Onu”, per via delle numerose etnie che vi abitano.  

I pompieri hanno trovato ben 3 punti di innesco dell’incendio. Segno evidente dell’origine dolosa dell’evento. E i carabinieri, guidati dal loro comandante Roberto Frittelli e chiamati a indagare sul caso, propendono per quello che sembrerebbe una vera e propria estorsione.

Non tanto un “pizzo” per dare protezione. Quanto una serie di atti intimidatori per convincere il titolare ad abbandonare il locale, ambito da altri imprenditori, sempre stranieri. L’uomo avrebbe subito minacce e danni anche durante l’estate. Tanto da indurlo a dormire all’interno del negozio per proteggere la sua attività. A settembre, dopo la rottura di una vetrata, era riuscito a mettere in fuga i malfattori ma si era ferito con una lastra di vetro affilata che gli era piombata su un piede. 

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