Cronaca

Sgominata la gang italo maghrebina del super hashish

È di 27 indagati, di cui 7 arrestati, il bilancio di una maxi operazione antidroga condotta dai carabinieri. Sotto sequestro anche un appartamento

parte della droga sequestrata nelle varie operazioni

Il Barbuka, hashish dall’elevato principio attivo, spacciato a prezzi che variavano tra i 10 e i 15 euro al grammo, arriva dall’Emilia Romagna e dalla Lombardia. Qui in provincia di Ancona aveva smerci nelle piazze principali affidati a veri e propri responsabili della distribuzione. Erano organizzatissimi i componenti della banda italo marocchina sgominata dalle indagini del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri di Ancona che, coordinati dai pm Paolo Gubinelli e Daniele Paci, hanno lavorato per oltre un anno al fine di ricostruire tutta la catena di comando, di approvvigionamento e di vendita. Il bilancio dell’operazione è di 27 indagati. L’organizzazione aveva diversi promotori che ricoprivano anche il ruolo di referenti locali per alcune zone di spaccio nella provincia. In particolare un marocchino classe 1984, si occupava dell’attività illecita nella “piazza” di Ancona, un altro marocchino classe 1986, si occupava delle “piazze” di Chiaravalle, Falconara e Montemarciano, mentre un suo connazionale, sempre di 32 anni, gestiva le “piazze” di Jesi e Santa Maria Nuova. Un altro ruolo di rilievo veniva svolto da un 36enne marocchino, quale cassiere dell’intera organizzazione mentre per il rifornimento dello stupefacente svolgevano un ruolo importante un altro 36enne ed un 32enne, entrambi originari del Marocco. Ogni referente locale si avvaleva di una fitta e stabile rete di spacciatori che avevano il compito di smerciare in dettaglio la droga.

Nell’indagine figurano indagati anche diversi italiani: due anconetani, un 38enne e una 39enne, e altre otto persone che operavano tra Jesi e Santa Maria Nuova. La banda aveva schede telefoniche dedicate che venivano usate esclusivamente per le comunicazioni tra i membri. “Ci prendiamo un caffè” significava che era tempo di fissare un incontro per definire quantitativo, tipologia di droga e modalità di consegna. Schede che veniva sostituite di frequente, intestate anche a terzi in un phone center di Falconara, il cui titolare, un bengalese di 36 anni, è stato denunciato per aver falsificato i registri dell’attività. Nel corso dell’indagine sono state arrestate in flagranza di reato 7 persone (vedi articoli correlati, ndr), sequestrati circa 18 kg di hashish e di 15 grammi di cocaina e la somma contante di euro 15mila. Nel corso della mattinata i militari del Comando Provinciale di Ancona hanno proceduto, in esecuzione di provvedimento emesso dal G.I.P. di Ancona, al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di una Bmw 320D nella disponibilità del marocchino a capo della piazza jesina, un conto corrente bancario, una Fiat Multipla e una moto Aprilia al boss nella Dorica e un appartamento a Conselice (Ravenna) del 33enne marocchino responsabile dell’approvvigionamento.

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