Il muso divorato da mosche e larve, Draghetto viveva in condizioni disumane

Draghetto, così è stato rinominato, ha un quadro clinico molto compromesso ed è in pericolo di vita

Draghetto ed una guardia zoofila dell'Oipa

Viveva confinato in un box ricavato in un vecchio rudere, tra i suoi escrementi, ricoperto da mosche e a pochi metri da un'area bimbi nel Comune di Ostra. A seguito di una segnalazione le guardie zoofile dell’OIPA di Ancona sono intervenute per verificare lo stato di detenzione del cane ma, una volta arrivate sul posto, lo scenario che si è presentato era purtroppo peggiore e ai limiti di ogni immaginazione.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il blitz dell'Oipa, Draghetto viveva in queste condizioni - VIDEO

Il cane rinchiuso all'interno del box, infatti, aveva più della metà del muso inesistente e scarnificato fino all'osso. Su tutto il corpo riportava piaghe, buchi e ferite ricoperte da larve e mosche, stentava a reggersi in piedi ed era visibilmente sottopeso. Il suo stato e la presenza di moltissime deiezioni rendeva l’aria irrespirabile. Privo di microchip identificativo, era del tutto abbandonato a sé stesso, tanto che non era mai stato visitato da un veterinario. Per questo motivo le guardie zoofile dell'OIPA, grazie all’autorizzazione del Pubblico Ministero, hanno immediatamente effettuato il sequestro dell'animale, chiedendo l’intervento urgente del servizio veterinario dell'ASUR. Draghetto, così è stato rinominato, ha un quadro clinico molto compromesso ed è in pericolo di vita.

“Dopo un primo confronto con i veterinari, stiamo cercando di capire come procedere per garantirgli una speranza di sopravvivenza. Non sappiamo ancora da quali patologie sia affetto, ma la priorità è impedire che venga mangiato vivo dalle larve – dichiara Rocco Coretti, coordinatore guardie zoofile dell’OIPA di Ancona e per la regione Marche –  Ecco perché a breve lo sposteremo in una clinica veterinaria che possa garantirgli il più possibile un ambiente asettico. Quando si rimetterà in forze cercheremo di capire se ci sono i presupposti per un intervento plastico di ricostruzione del muso”. Il proprietario, un uomo di 63 anni che di fatto aspettava solo che il cane morisse spontaneamente, è stato denunciato per maltrattamento di animale e per detenzione in condizioni incompatibili. Visto lo stato in cui è stato trovato Draghetto, l'OIPA si costituirà parte civile nel procedimento penale per dare un segnale forte che ricordi che anche non curare il proprio animale domestico costituisce il reato di maltrattamento. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Un colpo mortale a Fiorella e 4 fendenti al marito: il killer aveva già provato ad entrare

  • Parcheggia lo scooter e si lancia sotto il treno: tragedia sui binari

  • Choc in spiaggia, prende a pugni una donna e scappa: nella fuga perde i documenti

  • Schianto sulla strada per Portonovo, auto contro scooter: grave una donna

  • Il killer della porta accanto piantonato in ospedale, aggredì anche un uomo a sprangate

  • Entra in casa di una coppia di anziani, prima ammazza lei e poi si scaglia contro il marito

Torna su
AnconaToday è in caricamento