Le mascherine nascono nell’atelier di Matteo: «Stop agli abiti, ma lavoriamo più di prima»

Il giovane stilista Matteo Duca produce mascherine nel cuore del Piano. Per ogni dispositivo venduto, cinque vanno alla Caritas

Matteo Duca al lavoro

Cercasi mascherine, alcune nascono nel cuore del Piano. Le produce Matteo Duca, lo stilista 24enne (GUARDA IL VIDEO) che da febbraio ha riconvertito il suo atelier di Corso Carlo Alberto in una fabbrica di dispositivi di protezione. Ne fa oltre 200 al giorno per l’azienda Scataglini di Castelfidardo, che si occupa poi della distribuzione. Per ogni mascherina venduta in e-commerce ce ne sono cinque che vanno in beneficenza alla Caritas. «In laboratorio siamo in tre e lavoriamo più di prima a livello di ore senza guardare al guadagno – spiega Matteo- in questo modo ci sentiamo utili e non siamo inattivi, anche perché la cosa peggiore in questo momento è proprio restare fermi». 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le mascherine, specifica Matteo, non sono ancora idonee per l’uso sanitario: «Per quello stiamo aspettando le necessarie certificazioni». Si tratta di mascherine in cotone per uso quotidiano, lavabili e composte anche da uno strato filtrante TNT. «Inizialmente le producevamo per le aziende che le davano ai propri dipendenti, poi abbiamo continuato- continua Matteo- ora fabbrichiamo modelli più carini da mettere tutti i giorni, perché a come sembra bisognerà usarle a lungo e anche noi cerchiamo di dare una mano. Venerdì scorso abbiamo fatto la prima donazione alla Caritas, ma stiamo cercando anche altre associazioni a cui donarle». La produzione è partita due mesi fa, a ridosso del primo lockdown: «Inizialmente ero titubante, perché pensavo di fare abiti da cerimonia» prosegue Matteo, che ora come gran parte degli artigiani si trova con l’attività principale completamente ferma: «Le cerimonie non ci sono, sarebbe anche inutile ora produrre modelli di abiti, quella dell’abbigliamento è una categoria che non è stata considerata». Una richiesta alle istituzioni? «Snellire la burocrazia, ci sono tante problematiche come il tempo che ci vuole per chiedere le sospensioni bancarie o per la richiesta di indennità all’Inps».
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marche, presentata la nuova Giunta Acquaroli: ecco tutti gli assessori con deleghe

  • Tragico investimento, travolta e uccisa da un'auto sotto gli occhi della nipotina

  • Concorso pilotato per favorire la fidanzata di un medico, primario nei guai

  • Covid al liceo, studentessa positiva al tampone: classe di 29 alunni in quarantena

  • Erano l'incubo degli adolescenti, costretti ad inginocchiarsi: arrestati 5 baby stalker

  • Ubriaco fradicio, tampona una donna: nel sangue un tasso alcolemico spropositato

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento