Via alla fase-2 dell'emergenza, la guida pratica: ecco cosa posso fare e cosa no

Sì alle passeggiate, alle attività all'aperto e alle visite ai congiunti, ma non agli amici. Attenzione a spiagge e parchi: ad Ancona non riapriranno subito

Foto di repertorio

Scatta oggi (4 maggio) la fase-2 dell’emergenza Coronavirus: via libera alle passeggiate e all'attività sportiva all'aperto, senza più limiti ma nell'ambito regionale, sì alle visite ai parenti (ma attenzione: non agli amici) e si può tornare a portare un fiore ai propri cari defunti. Ma per parchi e spiagge, ad Ancona, bisogna ancora aspettare qualche giorno. L’invito è di indossare dispositivi di protezione come mascherine e guanti, l'obbligo è di osservare sempre la distanza di sicurezza di un metro dalle altre persone e di evitare assembramenti. Ma cosa si può fare esattamente da oggi, alla luce dell’ultimo Dcpm e delle ordinanze regionali e comunali? 

Posso uscire liberamente di casa per fare una passeggiata? 

La regola è che posso uscire di casa, a piedi o con un veicolo, solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (inclusa la visita a congiunti) o per svolgere attività sportiva/motoria all’aperto. Dunque, posso uscire per passeggiare solo se strettamente necessario a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, per andare in un negozio che rientra tra quelli la cui apertura è consentita o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. E’ giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto. Il tutto nell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro tra le persone (anche dal proprio marito o moglie) e nel divieto di creare assembramenti. 

Quando devo indossare obbligatoriamente la mascherina?

Quando frequento luoghi chiusi accessibili al pubblico: dunque, anche quando salgo su un mezzo pubblico o entro in un negozio o vado al cimitero. Dall'obbligo sono esenti i bambini al di sotto dei 7 anni e persone con forme di disabilità non compatibili con la mascherina, inclusi i loro accompagnatori. E’ obbligatoria la mascherina anche quando faccio visita ai miei congiunti. In tutti questi casi, è obbligatorio il rispetto della distanza di un metro e sono vietati gli affollamenti. 

Posso usare la bicicletta? 

Sì, per spostarmi, per raggiungere il luogo di lavoro, i negozi, la propria casa, ma anche per fare attività motoria all’aperto, da solo e sempre nel rispetto della distanza interpersonale. 

Posso andare in spiaggia?

Sì, anche spostandomi da un Comune all’altro e da una provincia all’altra (per esempio: se abito a Urbino posso arrivare anche a San Benedetto) ma nel Comune di Ancona (su ordinanza della sindaca Valeria Mancinelli) potrò andare in spiaggia solo dal 18 maggio e comunque non nei giorni festivi e prefestivi. Non posso andare al mare per prendere il sole e nemmeno per nuotare, ma per svolgere attività fisica: dunque, passeggiate, corse o esercizi motori, a patto che siano individuali, nel rispetto del distanziamento interpersonale (un metro per l’attività motoria, due per l’attività sportiva) e senza sostare sulla spiaggia. Vietati gli assembramenti, l’uso delle aree attrezzate per il gioco dei bambini e i giochi o gli sport collettivi o di squadra, pena multe da 400 euro. I gestori possono sempre accedere nei loro stabilimenti per svolgere lavori di manutenzione. Ma restano chiusi, nel tratto fra Torrette e Palombina, i sottopassi ferroviari di piazzale Romita, ufficio Poste (davanti al civico 386) e quelli davanti ai civici 393 e 399 perché si potrebbero creare assembramenti.  

Posso andare al parco? 

Sì, ma nel Comune di Ancona solo dal 7 maggio e solo dalle 7,30 alle 20,30: vietata ogni forma di assembramento, devo mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, vietato l’uso delle aree giochi per bambini, sì a passeggiate e attività motoria svolte individualmente o, nel caso dei minori o persone non autosufficienti, con l’accompagnamento di un adulto, sempre nel rispetto della distanza di almeno 2 metri per l'attività sportiva e un metro per ogni altra attività. Vietati i giochi o sport collettivi o di squadra. Dal 7 maggio sarà libero l'accesso anche al Porto Antico. 

Posso andare a portare un fiore al cimitero? 

Sì, da oggi, ma obbligatoriamente con mascherina e guanti monouso e rispettando la distanza interpersonale di un metro. Massimo 4 persone per feretro nelle camere mortuarie. Si potranno officiare funerali, ma alla presenza al massimo di 15 persone e di 4 nelle operazioni di tumulazione o inumazione. I 13 cimiteri comunali di Ancona saranno sorvegliati dai volontari della Protezione civile che presidieranno gli accessi e verificheranno che tutti indossino mascherine e guanti protettivi. 

Posso spostarmi per fare visita a qualcuno? 

Sì, ma solo per incontrare i miei congiunti che, come ha chiarito il Ministero, sono: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo (cioè i fidanzati), i parenti fino al 6° grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al 4° grado (come, per esempio, i cugini del coniuge). Dunque, non posso andare a trovare gli amici. In occasione di questi incontri, devo sempre rispettare il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine. 

Se ho un po' di febbre, posso uscire? 

No. Se ho sintomatologie da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5° C devo rimanere a casa e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il mio medico curante.

Posso andare al bar o al ristorante? 

Queste attività, come anche parrucchieri, centri estetici e molte altre considerate non di prima necessità, non sono state ancora riaperte dal Governo. Posso recarmi, però, in bar e ristoranti che effettuano servizio take away: ma non posso consumare il cibo sul posto e sostare nelle immediate vicinanze. 

Quali attività riaprono? 

Dal 4 maggio ripartono tutte le attività produttive industriali, il settore manifatturiero, quello delle costruzioni, il commercio all’ingrosso e le sue filiere, tra cui i settori tessile, moda, auto, industria estrattiva, fabbricazione di mobili. 

Posso tornare nella regione in cui risiedo? 

Sì. In ogni caso posso tornare nel mio domicilio, nella mia abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse. Ma nel momento in cui sono rientrato nel mio domicilio/abitazione/residenza, non posso più spostarmi al di fuori dei confini della Regione in cui mi trovo, se non per esigenze lavorative, motivi di salute o assoluta urgenza.

Devo continuare ad utilizzare l’autocertificazione quando esco? 

Sì. La giustificazione degli spostamenti ammessi, in caso di controllo, va fornita con autocertificazione e proprio ieri è stato pubblicato il nuovo modulo che fa compilato in ogni sua parte. Tuttavia, se ci si sposta per motivi di lavoro, basta una documentazione fornita dal datore di lavoro, come un tesserino. 

Quali sono le regole per gli spostamenti da e per l’estero?

Per le informazioni relative agli spostamenti da e per l’estero, si consiglia di consultare il sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Ho un’attività commerciale che il Governo mi ha consentito di riaprire: quali regole devo rispettare? 

Le regole sono indicate all’allegato 5 del Dpcm 26 aprile 2020. Fra queste vi è il mantenimento, in tutte le attività, del distanziamento sociale e la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura. È inoltre obbligatorio far rispettare le misure anticontagio, come l’ingresso uno alla volta nei piccoli negozi e l’accesso regolamentato e scaglionato nelle strutture di più grandi dimensioni, l’uso di mascherine e guanti per i lavoratori e quello del gel per disinfettare le mani e dei guanti monouso per i clienti dei supermercati, da mettere a disposizione vicino alle casse e ai sistemi di pagamento, nonché, ove possibile, percorsi diversi per entrate e uscite.

Ho un sito per la vendita di prodotti online. Posso continuare l’attività di vendita?

Sì, l’attività di commercio di qualsiasi prodotto effettuata online o mediante altri canali telematici è sempre consentita alla luce della disciplina per gli esercizi commerciali prevista dall’allegato 1 del Dpcm 26 aprile 2020, nonché dell’inclusione dei codici Ateco dei servizi postali, vettori e corrieri tra quelli eccettuati dalla chiusura dell’attività.

Colf, badanti e babysitter possono continuare a lavorare solo se conviventi?

No. Possono continuare a prestare servizio a prescindere dalla convivenza. 

Non sono iscritto al registro delle imprese. Posso continuare a svolgere la mia attività produttiva?

Dipende dal codice Ateco di appartenenza della mia attività. Infatti, occorre sempre fare riferimento ai codici Ateco espressamente autorizzati dall’allegato 3 del Dpcm 26 aprile 2020 e dalle eventuali successive modifiche apportate con decreto ministeriale. Al tale fine, si può fare riferimento ai codici Ateco risultanti dall’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle entrate, indicati come attività primaria o prevalente o secondaria.

Posso andare a fare la spesa fuori comune?

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Sì, pur sempre per ragioni e nei limiti della necessità, e cioè per recarsi presso un esercizio che offre prodotti e servizi che non si trovano nel comune o anche prezzi e condizioni più favorevoli. Il Dpcm 26.4.2020 elimina l’ambito comunale come delimitativo delle possibilità di spostamento per necessità, ammettendo che lo spostamento per necessità, che comprende quello per la spesa alimentare, possa avvenire nell’intero territorio regionale, e richiedendo una necessità ulteriore (assoluta urgenza) per andare fuori regione.

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