Cronaca

Cna, Tiranti: «Tavolo tecnico anti-Covid tra Comuni e associazioni»

L'associazione in una nota chiede di abbandonare l'idea di privatizzare la sanità e unire le forze per uscire dall'emergenza

La CNA di Zona Sud Ancona chiede un tavolo permanente di lavoro tra Comuni di zona e associazioni di categoria per affrontare una delle crisi più drammatiche. «Le imprese della zona sud di Ancona sono consapevoli che questo è il momento più difficile e drammatico che l’umanità stia vivendo - fa sapere in una nota l'associazione di categoria - è un’epidemia che non risparmia nessuna nazione attraversando i continenti. Tutti i governi stanno tentando di gestire l’emergenza per ridurre i danni alle famiglie, alle imprese e alle persone, uno sforzo enorme da cui si potrà uscire soltanto se ci sarà uno sforzo da parte dell’Europa: nessuna nazione ce la farà da sola».

La CNA di Zona Sud di Ancona propone, quindi, una gestione dell’emergenza attraverso un tavolo tecnico fatto da associazioni di categoria e istituzioni, attraverso il quale si possa organizzare la ripresa, rivedere i bilanci, studiare reti di ammortizzatori per imprenditori che possono perdere il lavoro. «Molte - prosegue il comunicato - sono le problematiche che dovranno essere affrontate insieme. In primo luogo tutte le imposte locali che per alcuni settori non sarà facile onorare: pensiamo soprattutto alla Tari per tutto il settore della ristorazione. Altra problematiche che questa crisi sta partorendo è il ritardo dei pagamenti, un fenomeno che abbiamo conosciuto in altre crisi: sarebbe pericoloso se si innescasse quella spirale negativa dei mancati pagamenti, andrebbe ad aggravare ancora di più la situazione. Per tale ragione sarebbe opportuno, come nelle crisi passate, far si che fondi comunali andassero a costituire garanzie (attraverso il Confidi) per erogare credito alle imprese di zona (fondi che in passato erano già stati accantonati da Castelfidardo, Loreto e Osimo)

Infine la parola a Marco Tiranti, presidente di Cna della zona sud di Ancona: «Chiediamo un impegno alle amministrazioni locali. Occorre mettersi subito al lavoro perché ci aspetta una sfida tra le più difficile mai affrontate, una crisi di cui ancora non comprendiamo i contorni – conclude Tiranti – Infine, al livello regionale, chiediamo una inversione di tendenza, chiediamo a tutte le forze politiche di abbandonare il progetto di privatizzare la sanità, il nostro sistema va potenziato e deve rimanere un servizio pubblico essendo indispensabile per la vita di tutti noi». 

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