Ospedali al collasso, Ceriscioli convoca Bertolaso: «Serve una terapia intensiva»

L'ex capo della Protezione civile nazionale è atteso all'aeroporto di Falconara. Il governatore: «Abbiamo bisogno di una nuova struttura, siamo in emergenza»

Guido Bertolaso e Luca Ceriscioli

Il governatore Luca Ceriscioli chiede aiuto a Guido Bertolaso. L’ha comunicato lui stesso su Facebook, spiegando di aver contattato «l’ex capo della Protezione civile nazionale, che attualmente sta collaborando con la Regione Lombardia nella gestione dell’emergenza Coronavirus» perché «anche noi siamo intenzionati ad attuare le stesse soluzioni messe in campo dalla Lombardia, in quanto riteniamo che di questo avremo bisogno nei prossimi giorni. Ricordo infatti che le Marche sono la seconda regione, dopo la Lombardia, in termini di difficoltà legata all’emergenza Coronavirus». 

«Ho chiesto a Bertolaso la disponibilità a venire da noi per impostare il lavoro per la realizzazione di una struttura dedicata alla terapia intensiva - spiega Ceriscioli -. In questo senso abbiamo già compiuto un miracolo, perché siamo già cresciuti di 85 posti letto dedicati, ma ne serviranno molti di più. I dati di oggi, infatti, confermano una crescita importante, soprattutto su Ancona. Bertolaso arriverà domani mattina all’aeroporto di Falconara, uno tra gli scali rimasti aperti per l’emergenza, insieme con Patrizia Arnosti, una figura tecnica specializzata nella progettazione di strutture sanitarie, molto legata al nostro territorio, che conosce profondamente. Ringrazio il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ho sentito in giornata perché ritengo corretto concordare anche con lui questa presenza nelle Marche per la mattinata di domani. Ho molto apprezzato la sua disponibilità e il fatto che in questo momento così difficile per la sua regione non si sia tirato indietro di fronte alla nostra richiesta di collaborazione». 

«La nostra filosofia - continua Ceriscioli - è quella di mettere in campo ogni risorsa disponibile e in quest’ottica avere con noi un esperto storico della Protezione civile nazionale, impegnato oggi in prima persona sull’emergenza Coronavirus, possa darci un grande aiuto per elaborare la migliore soluzione per il nostro territorio. Collaboreranno con lui la dirigente del servizio Sanità della Regione Marche Lucia Di Furia, il segretario generale della Regione Marche Deborah Giraldi e il Direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi, insieme con il direttore sanitario Alfredo Cordoni, perché pensiamo di collocare questo spazio al centro della regione e cioè nel capoluogo». 

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