Cronaca

Cura del cancro in pandemia, "Marcangola" chiama le istituzioni: «Accesso sicuro ai trattamenti»

l forum delle associazioni di volontariato che operano in ambito oncologico marchigiano, sottoscrive la “chiamata" promossa dalla European Cancer Patient Coalition

Foto di repertorio

La Marcangola, il forum delle associazioni di volontariato che operano in ambito oncologico marchigiano, sottoscrive la “call”, cioè la chiamata, promossa dalla European Cancer Patient Coalition (ECPC) e rivolta alle Istituzioni europee perché prendano coscienza della necessità di sostenere i pazienti oncologici oggi, durante la pandemia, e in futuro. «La Marcangola, con le oltre 40 associazioni che si prendono cura dei pazienti oncologici nelle Marche, unisce la sua voce alla chiamata della European Cancer Patient Coalition su ‘Cancer e COVID-19’ per promuovere azioni concrete a favore di questi pazienti, che sono tra i più fragili – afferma Rossana Berardi, Direttrice della Clinica Oncologica degli Ospedali Riuniti di Ancona, Professore Ordinario di Oncologia all’Università Politecnica delle Marche, fondatrice e coordinatrice del network Marcangola -. Tre sono i punti che, uniti, chiediamo alle Istituzioni di tutta Europa. Innanzitutto assicurare che i pazienti possano avere un accesso sicuro e tempestivo alla diagnosi e ai trattamenti. In secondo luogo, identificare l’impatto della pandemia sui servizi per i pazienti oncologici, cercando di risolvere le criticità. Infine, garantire tutti i servizi per i pazienti oncologici nel futuro». Il Covid-19 ha dimostrato gli enormi limiti del modello sanitario che, in era pandemica, ha visto forzatamente ridotto il supporto del territorio e delle associazioni di volontariato, con tutte le criticità conseguenti. «In questo periodo, la pandemia da Covid-19 ha stravolto la sanità di ogni Paese occidentale e le attività del terzo settore che sorreggono la sanità italiana, fermando nella sostanza la loro ragion d’essere non potendo più svolgere la loro mission – spiega Renato Bisonni, Direttore Oncologia Ospedale di Fermo e Coordinatore della Marcangola con la Prof.ssa Berardi -. La Marcangola, il forum delle associazioni di volontariato marchigiane che si occupano dei malati di tumore, ha avuto il merito di tenere serrati i ranghi continuando nell’attività di contatto e confronto tra le diverse realtà. Nessuna di queste si è sentita isolata, il lavoro di programmazione è proseguito ed oggi sono pronte a tornare sul campo, ancora più centrate sul paziente e le sue necessità». 

«Ormai è più di un anno che questa brutta pandemia ha i riflettori accesi su di sé dimenticando altre patologie altrettanto importanti e devastanti. Il paziente oncologico da sempre è una persona in estrema difficoltà, spesso a rischio vita e in questo anno è anche solo, solo nella sala d’aspetto dell’ospedale, solo nel fare la terapia, senza la mano di un familiare o di un volontario ai quali non è permesso fare sostegno causa Covid. Ma il paziente oncologico non pensa al Covid, questo “lusso” non se lo può permettere, pensa alla sua lotta che c’è sempre stata e che deve fare anche in solitudine. Nulla è cambiato per lui, il tempo sospeso che il Covid ha generato per lui non c’è stato. La lotta è sempre in atto. Speriamo presto che la parola Covid diventi un ricordo sbiadito, potremo dire la stessa cosa per la parola Cancro? Uno sguardo alla speranza per entrambe rivolto al futuro, oggi non dimentichiamo chi da sempre lotta per la stessa battaglia. Il paziente oncologico» conclude Maria Luisa Quaglieri, direttore Associazione IOM Jesi e Vallesina onlus. 

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