Maltempo: Coldiretti Marche, allarme gelo dopo gennaio caldo con 11,3 gradi

La colonnina di mercurio che si è notevolmente abbassata dopo il "caldo" anomalo fatto segnare a gennaio: a rischio gli ortaggi invernali ma anche le piante in terrazzo, un decalogo per salvarle

E’ allarme gelo per verdure e ortaggi con il brusco calo della temperatura previsto per i giorni della merla di fine gennaio, che la tradizione popolare considera i più freddi dell’anno. A lanciare l’allarme è la Coldiretti con la colonnina di mercurio che si è notevolmente abbassata dopo il “caldo” anomalo fatto segnare a gennaio. Anche la seconda decade del mese ha visto le temperature massime arrivare a 11,3 gradi, ben 4,1 gradi in più rispetto alla media del periodo, con minime a 5,3 gradi contro lo 0,5 "storico".  
L’arrivo del freddo rischia ora di “bruciare” le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli. Un andamento anomalo che conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano proprio con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e un maggiore rischio per gelate tardive.

IL DECALOGO. Ma il freddo mette in pericolo anche le piante sui balconi e i piccoli orti in terrazzo, hobby che interessa oggi circa quattro marchigiani su dieci. A tale proposito Coldiretti ha predisposto un piccolo decalogo per difendere le proprie coltivazioni dalle gelate. Innanzitutto i vasi vanno disposti contro il muro, poiché in questo modo ricevono maggiore calore, mentre va evitata la collocazione accanto alla ringhiera. Meglio, laddove possibile, metterli inoltre sul lato sud del balcone. Collocare le piante direttamente a terra piuttosto che in alto assicurerà poi maggiore difesa dal freddo calore. Una protezione efficace dal gelo è rappresentata dal tessuto non tessuto, una sorta di telo traspirante che si può trovare a poca spesa nei negozi di prodotti agricoli. Deve coprire l’intera pianta e va fermato infilandone i lembi sotto al vaso. L’altra soluzione, continua Coldiretti Marche, è rappresentata da un telo di plastica, il quale impone però una gestione più attenta, rendendo necessario chiuderlo e aprirlo più volte per evitare il formarsi dell’umidità, oltre a rischiare di essere portato via dal vento. Ancora, bisogna tenere il terreno il più possibile asciutto e innaffiare il minimo indispensabile. Quando lo si fa, evitare accuratamente che l’acqua possa ristagnare nel sottovaso, favorendo la gelata della pianta. Eventuali potature vanno, infine, effettuare a fine inverno, poiché la maggior presenza di rami e foglie assicura comunque una maggiore protezione dal freddo.

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