Cronaca

Civiche Benemerenze, Marcello Bedeschi nominato Cittadino Benemerito di Ancona

La storia di Marcello Bedeschi racconta di un costante impegno personale e professionale, a favore della collettività con particolare attenzione alle Marche ed alla sua città Ancona

Marcello Bedeschi al centro insieme agli altri sindaci

ANCONA – Martedì 4 maggio in occasione della Festa di San Ciriaco, Patrono di Ancona, tornerà la cerimonia di consegna delle Civiche Benemerenze. Tra i premiati ci sarà anche Marcello Bedeschi, Coordinatore Nazionale dei Direttori e Segretari delle Anci regionali italiane.

La richiesta della candidatura per le assegnazioni 2020 poi rinviate per Covid, è stata avanzata dal Consiglio Direttivo della Fondazione Italo Nipponica AFIN di cui Bedeschi è Presidente dal 1996. La storia di Marcello Bedeschi racconta di un costante impegno personale e professionale, a favore della collettività con particolare attenzione alle Marche ed alla sua città Ancona. L’attaccamento alla sua terra lo fanno rinunciare a un prestigioso incarico a Bruxelles ed a rientrare ad Ancona nel 1971 convinto dal Sindaco prof. Alfredo Trifogli, ad avviare il progetto della Partecipazione Democratica nei quartieri di Ancona. Dopo il sisma del 1972, ha contribuito fattivamente ad organizzare prima i soccorsi e poi la ricostruzione della città. Contestualmente viene eletto Segretario Regionale dell'ANCI su indicazione dello stesso Trifogli e dell’allora Sindaco di Firenze Prof. Giorgio La Pira.

Nel 1973 durante un viaggio a Cracovia, conosce ed avvia un sincero rapporto di amicizia con l'allora Arcivescovo Karol Woitjwa, consolidato quando l'Arcivescovo divenne Papa Giovanni Paolo II. Per tutti gli anni del Papato, Bedeschi è stato uno dei principali collaboratori del Papa poi Santo, che lo volle membro del Pontificio Consiglio per i Laici, confermato da lui per quattro volte, ribadito per due volte da Benedetto XVI ed ora da Papa Francesco. Con questo incarico pro bono ha seguito particolarmente l'organizzazione delle Giornate Mondiali della Gioventù e gli incontri che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno avuto a Loreto ed Ancona. Oltre ad essere stato il decano dei Direttori delle Anci regionali, incarico ricoperto per 40 anni, presiede anche l'Associazione "S. Giuseppe Auschwitz" che ha realizzato, con la Partecipazione di ANCI e della Conferenza delle Regioni, nella città polacca, il mausoleo che ricorda i 40.000 italiani morti nei campi di concentramento nazisti; Inoltre è presidente della Fondazione Italo Nipponica Afin costituita negli anni novanta dal Reverendo Buddista Kiriama e dal Magnifico Rettore della Università Cattolica di Tokio, Padre Giuseppe Pittau, con lo scopo di aiutare giovani poveri allo studio. La Fondazione ha aiutato, riservatamente studenti marchigiani specie di Ancona e Macerata.

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