Narco e i suoi fratelli, il cane “fascista” addestrato nelle Marche: l’istruttore non ci sta

Il cane accusato di essere fascista per via del suo nome ha fatto il giro dei media. Al consigliere comunale che ha sollevato il caso risponde l’addestratore in persona

Un cane antidroga della polizia locale di Monza

E’ entrato nell’occhio del ciclone per la seconda parte del suo nome. Se si fosse chiamato solo “Narco” probabilmente sarebbe passato inosservato, ma quel pastore tedesco si chiama “Narco Della Decima Mas”, dal nome dell’allevamento di Agugliano da cui proviene. Quanto basta per essere etichettato come un cane fascista dal consigliere comunale del Pd di Monza, Marco Lamperti, che ha sollevato il caso nientemeno che in un’interrogazione consiliare. La polemica è nata dal fatto che la Decima Flottiglia Mas era il corpo militare della Repubblica Sociale Italiana tra il 1943 al 1945. 

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L’eco dell’accusa ha fatto il giro delle maggiori testate italiane e non poteva non arrivare alla terra d’origine di Narco (Pardòn, Narco della Decima Mas). E’ stato il suo allevatore Daniele Barbanera a prendere le difese del pastore tedesco oggi in forza all’Unità Cinofila della Polizia Locale di Monza. In un’intervista rilasciata sulle pagine del Corriere Adriatico Barbanera ha spiegato di non capacitarsi di come un esemplare addestrato per salvare vite o, come nel caso specifico, per contrastare il traffico di stupefacenti, possa sollevare una polemica di tale portata: «Non capisco come si possa far polemica su degli animali che sono addestrati anche per salvare vite, per scavare tra le macerie causate da terremoti e calamità naturali e che sono spesso utilizzati per combattere lo spaccio di stupefacenti» ha spiegato Barbanera. L’istruttore, 62enne di Chiaravalle, è noto nella zona e coltiva la passione per i cani fin dall’adolescenza. Molti esemplari preparati da lui hanno partecipato a campionati Italiani e Mondiali di agilità e non hanno neppure sfigurato. Non solo sport però. Diversi cani addestrati da Daniele sono impiegati dalle forze dell’ordine in varie parti d’Italia per servizi antidroga, antiesplosivo, ordine pubblico o per scavare tra le macerie dopo devastanti calamità. Narco della Decima Mas è uno di loro. L’assessore alla sicurezza del Comune di Monza, Franco Arena, ha chiuso la questione spiegando che sui documenti ufficiali per l’iscrizione all’Ente Nazionale della Cinofila Italiana (ENCI) viene utilizzato anche il nome dell’allevamento di provenienza. 
 

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