Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Fiumi di cocaina ed eroina lungo la costa marchigiana, smantellata la rete di fornitori: 9 arresti

Il sodalizio era in grado di riversare ogni settimana lungo la costa ben 500 grammi di cocaina e 200 grammi di eroina per un valore stimato di 1 milione di euro in pochi mesi

Nove misure di custodia cautelare in carcere e il principale canale di rifornimento di droga nell’area dell’ascolano e nel fermano smantellato dalle Fiamme Gialle. I finanzieri del comando provinciale di Ascoli Piceno hanno chiuso ieri mattina l’operazione “Biancaneve 2017”, iniziata nel gennaio del 2017 con l’arresto di un 31enne napoletano residente a Pedaso. Il ritrovamento in casa dell’uomo di ben 154 grammi di cocaina oltre a una pistola con matricola abrasa, proiettili, 2.000 euro contraffatti e 900 come provento dell’attività di spaccio aveva aperto un mondo ai militari e alla procura di Fermo. Dopo diversi arresti e sequestri nel corso del 2017 il quadro si è chiuso nelle ultime ore con l’arresto di nove persone.

Video: Operazione Biancaneve nelle Marche, il blitz della Finanza  

Un sodalizio criminale di matrice italiana, albanese e magrebina che, secondo gli investigatori, era in grado di riversare ogni settimana lungo la costa tra San Benedetto e Porto Sant’Elpidio ben 500 grammi di cocaina e 200 grammi di eroina per un valore stimato di 70mila euro settimanali. Conti alla mano, circa un milione di euro negli ultimi 4 mesi. A finire in carcere nelle ultime ore sono stati una magrebina di 47 anni domiciliata a Folignano, Un 28enne e un 29enne di Cupra Marittima, due marocchini di 28 e 31 anni a Campofilone, un 32enne albanese a Porto San Giorgio e un 36enne di Sant’Elpidio a Mare. Altri due arresti hanno riguardato anche un 31enne napoletano residente a Pedaso e un 32enne di Cupra Marittima, questi ultimi si trovavano già in carcere per reati analoghi. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati motocicli e autovetture del valore complessivo di 150mila euro, 4.285 euro provento di spaccio, 9 smartphone e una mazza da baseball in metallo.

Per la procura faceva parte della stessa grande rete criminale anche un 29enne romano residente a Campofilone arrestato in flagranza di reato per estorsione nel maggio scorso oltre a diversi pusher finiti in manette sempre nel 2017 tra Spinetoli, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto e Grottammare.
 

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