Cronaca

Un anconetano a Bruxelles: «La mia ragazza era all'aeroporto. Ho tremato»

E pensare che 10 minuti prima dell'esplosione, la fidanzata dell'anconetano e una sua collega sarebbero dovute andare proprio nello Starbucks dove hanno fatto saltare la seconda bomba. Non ci sono più andate per puro caso

L'anconetano Saman e la sua fidanzata

«Io ero a casa quando mi sono svegliato e mi sono trovato decine di sms di amici e parenti che mi chiedevano come stessi. Parlavano di un attentato all’aeroporto di Bruxelles e mi si è gelato il sangue perché Sarah era all'aeroporto, come tutti i giorni, al lavoro». Ha accettato di parlare con noi solo dopo essere stato certo di riabbracciare la sua fidanzata l’anconetano Saman Ziarati, 28enne giocatore professionista di poker, trasferitosi nella capitale belga proprio per il suo lavoro. Dopo aver trovato la gloria sui siti di poker on line con il nickname di “OttoDix”. Proprio ieri mattina, mentre il cuore dell’Europa bruciava, colpita dagli attentati terroristici rivendicati dall’Isis, Saman dormiva nel suo appartamento di Bruxelles, dopo aver passato la notte al tavolo da gioco. Quando si è svegliato, intorno a mezzogiorno, ha scoperto quanto accaduto e il suo cuore si é fermato per un attimo. Ha chiamato subito la sua fidanzata che, nel frattempo, era tornata a casa, scoprendo così quello che era successo. «Lei lavora in un centro di noleggio auto al secondo piano dell’aeroporto - ha raccontato il giovane anconetano - Ha sentito l’esplosione al piano e ha visto i muri che vibravano e che crollavano come fossero di carta. Non sapendo cosa stesse succedendo, lei e una sua collega si sono chiuse dentro l’ufficio, ma dopo pochi minuti hanno visto la gente fuggire verso le uscite e così hanno deciso di fare lo stesso, mentre vedevano fumo dappertutto. Io mi sono svegliato tardi. Ho accesso il cellulare e ho visto il cellulare con circa 60 messaggi di amici e parenti.  Quando ho capito che cosa fosse successo, mi si è gelato il sangue e ho subito chiamato Sarah, poi mi sono precipitato da lei. E pensare che 10 minuti prima dell’esplosione, sarebbe dovuta andare proprio nello Starbucks dove hanno fatto saltare la bomba. Sono rimaste in ufficio per puro caso. Ora sono con lei, è ancora in stato di choc».

Un’esperienza da brividi quella vissuta dalla fidanzata Sarah e dal giocatore professionista anconetano, che ha anche raccontato l’atmosfera surreale di una città blindata da Polizia ed esercito. «Qui la metro è bloccata - ha detto Ziarati - Molte strade off limits, ci sono militari e poliziotti ovunque e non si sa per quanto saranno chiuse le strade. Di solito vado regolarmente al Casinò ma stasera no, non mi pare il caso, stasera starò a casa con Sarah».

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