Cronaca

Porto, spacciava hashish nella pausa pranzo: arrestato un operaio

Proprio stamattina si è tenuto il processo per direttissima dove l'avvocato difensore ha chiesto i termini a difesa e processo rinviato ad ottobre, quando l'uomo dovrà rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti

Spaccio hashish

Spacciava droga nella pausa pranzo per arrotondare il suo stipendio. Così ieri é finito in manette G. R., 52enne anconetano operaio del porto. Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal capo a interim Carlo Pinto, lo hanno scoperto nei pressi di un bar dello scalo dorico. Era lì che incontrava i suoi clienti, prendeva l’hashish dal borsello e la vendeva al dettaglio. I poliziotti gli hanno trovato addosso qualche grammi di “fumo”. Ma successivamente gli agenti lo hanno fatto salire in macchina per accompagnarlo a casa, dove hanno trovato il grosso della sostanza: 1 etto di hashish ben custodito dentro un borsellino in cordura insieme a 500 euro in banconote da 50. Tutti soldi che, secondo gli inquirenti, erano provento di una fiorente attività di spaccio.

Erano diversi giorni che gli investigatori tenevano d’occhio l’operaio, ancor prima di capire che lavoro facesse e dove lavorava. Alla fine i poliziotti della sezione antidroga hanno deciso di agire e così ieri si sono appostati tra le siepi del Duomo di San Ciriaco sin dalle prime ore del mattino. Hanno osservato con potenti binocoli gli spostamenti dell’uomo, che poi è uscito dal lavoro per andare al bar a spacciare.

Proprio stamattina si è tenuto il processo per direttissima dove l’avvocato difensore ha chiesto i termini a difesa e processo rinviato ad ottobre. L’uomo, tornato ora in libertà, dovrà rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti. 

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