Senigallia: approvato il Regolamento per il Registro delle Unioni Civili

Potranno accedere coppie maggiorenni - anche dello stesso sesso - che convivono da almeno tre anni. L'Amministrazione si è impegnata a estendere i benefici comunali anche alle coppie di fatto iscritte

Il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi

È stato approvato ieri sera in Consiglio il regolamento predisposto dal Comune di Senigallia per l’iscrizione al Registro delle Unioni Civili, che simbolicamente – poiché non esiste una normativa nazionale in materia – apre alle coppie di fatto e a quelle dello stesso sesso. L’emendamento è passato con 19 voti favorevoli e solo due contrari, quelli dei consiglieri Maurizio Perini (gruppo misto) e Alessandro Mazzarini (Pdl-Ppe).

IL REGOLAMENTO. Potranno iscriversi coppie di cittadini maggiorenni, italiani o stranieri, iscritti all'Anagrafe, conviventi da almeno tre anni, secondo quanto risulta dai registri dell'Anagrafe comunale, non legate tra loro da vincoli di parentela, affinità, adozione, tutela (o, naturalmente, già sposate).
Per iscriversi sarà sufficiente recarsi nel giorno indicato dagli interessati dall'addetto dell'Ufficio Anagrafe, alla presenza di due testimoni, uno per ciascun richiedente, maggiorenni, che deve ricevere da ciascuna delle parti la dichiarazione di iscriversi nel Registro, insieme alle dichiarazioni del possesso dei requisiti per l'iscrizione stabiliti dal regolamento. Facile anche la cancellazione, che ciascuno degli iscritti nel Registro può chiedere in qualunque momento all'Ufficio Anagrafe con espressa dichiarazione scritta.

Le procedure sono semplici anche perché il Registro non produce nell'immediato alcun effetto giuridico, né in termini di diritti per gli iscritti, ma nemmeno di reciproco dovere, anche se “l’Amministrazione si impegna affinché i benefici riconosciuti da norme comunali alle coppie coniugate siano attribuiti anche agli iscritti nel Registro, per quanto compatibili”. Dichiarazione, questa, che potrebbe causare più di un contenzioso se, ad esempio, il Comune di Senigallia decidesse di considerare anche le coppie iscritte nel Registro per la graduatoria nell’assegnazione delle case popolari o altri benefici di natura economica: le coppie sposate avrebbero infatti il margine di un’azione legale motivata dall’assenza di una normativa nazionale.

UAAR. Soddisfazione è stata espressa dall’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionlisti di Senigallia, che ha definito l’approvazione “un passo importante che speriamo serva da esempio ad altri Comuni della nostra regione” perché “nell’Italia secolarizzata di oggi oltre 7 cittadini su 10 sono favorevoli al riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, percepite a tutti gli effetti come famiglie perfettamente integrate nel tessuto sociale e nella comunità”.

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