Recuperankona e Urlo restituiscono vicolo storico a cittadini e attività commerciali

In seguito all'intervento di "Urlo" e degli attivisti del gruppo Recuperankona, alle foto scattate e alla segnalazione presso i vigili urbani, dopo tanti anni il vicolo storico tra Via Padre Guido e Via della Beccheria è stato finalmente ripulito

In seguito all’intervento della redazione di Urlo - mensile di resistenza giovanile - e degli attivisti del gruppo Recuperankona, alle foto scattate e alla segnalazione presso i vigili urbani, dopo tanti anni il vicolo storico tra Via Padre Guido e Via della Beccheria è stato finalmente ripulito. I residenti e gestori di attività presso Via Buoncompagno, C.so Mazzini, Via della Beccheria e Via Padre Guido ringraziano la redazione di Giampaolo Milzi e Recuperankona.

Segue un resoconto della vicenda:

ANCONA – 17 aprile 2014 - Via via negli anni si era trasformato in un angolo di terzo mondo nel pieno centro storico di Ancona, ridotto a discarica a cielo aperto. Sporchissimo, maleodorante, addirittura utilizzato come deposito di beni rubati pronti per essere ricettati. Si tratta del  vicolo di origini medievali, senza nome, che unisce via Padre Guido a via della Beccheria, correndo parallelo a via Boncompagno, a due passi da corso Mazzini e dal Museo della Città. Grazie alla documentata denuncia della redazione del mensile di resistenza giovanile Urlo e degli attivisti del nuovo gruppo Recuperankona – Mappa del patrimonio urbano (in degrado), il vicolo è tornato ad essere degno di una città e di un Paese civile. E’ accaduto nella mattinata di ieri, merito dell’interessamento del comandante della polizia municipale Massimo Fiorelli e degli operatori di Anconambiente, mobilitati dall’ufficiale dei vigili urbani. I tecnici dell’azienda municipalizzata che si occupa di rifiuti e igiene urbana hanno dovuto lavorare sodo. Hanno spostato di tutto di più. Lungo tutto il percorso del vicolo infatti – sebbene chiuso con due cancelli ai due lati di imbocco da molti anni, per motivi di sicurezza pubblica – erano accatastati tavolini, sedie, vecchi arredi di bar e di esercizi commerciali, assi e travi di legno e di altri materiali, bidoni di vernice, e ogni genere di immondizie. Una situazione di altissimo degrado vergognosa e inquietante, una sorta di zona franca, dato che – per motivi ignoti – in molti, e anche abusivamente, possedevano le chiavi d’accesso. Peraltro, almeno da alcune settimane, la serratura dell’ingresso lato via della Beccheria era stata forzata da ignoti.

La svolta martedì scorso, dopo un primo sopralluogo sul posto del giornalista Giampaolo Milzi. Il quale si era poi subito recato al Comando della polizia municipale e alla direzione di Anconambiente per sollecitare l’immediata soluzione di un problema grave anche per quanto riguarda la tutela della salute pubblica dei residenti dei palazzi che si affacciano sul vicolo.

Tra martedì e mercoledì, lo stesso Milzi, assieme ai giovani Giulia Tenenti e Luca Valentini – tutti membri del gruppo Recuperankona – avevano compiuto altri due sopralluoghi nel vicolo, inventariando sommariamente gli oggetti abusivamente depositati sul selciato e scattando numerose fotografie. Nel corso delle visite gli attivisti avevano notato anche due scooter parcheggiati nello stesso vicolo. Nei mesi precedenti, uno scooter, risultato rubato, era stato recuperato dalla polizia municipale.

La situazione di estremo degrado della piccola arteria stradale era nota da tempo, le stesse istituzioni competenti, ovvero polizia municipale e Anconambiente, erano state più volte avvertite dai residenti e dai titolari di alcuni esercizi commerciali della zona. Ma non si era verificato nessun intervento risolutivo. “Penso che il ritardo nell’intervento sia dovuto a un sistema eccessivamente burocratizzato di sovrapposizioni di competenze, un sistema che spesso non ci consente di risolvere problemi come questo in tempi rapidi”, ha commentato il comandante della polizia municipale. Il quale, dopo l’incontro col giornalista Milzi (che dirige anche il web magazine Fatto&Diritto – www.fattodiritto.it) ha preso a cuore la questione e agito in tempi record. Sotto il suo coordinamento, gli operatori di Anconambiente hanno svuotato i cassonetti straboccanti di immondizie utilizzati prevalentemente dalla Mensa di Padre Guido e caricato il contenuto degli stessi, assieme a tutti gli altri oggetti presenti nel vicolo, in piccoli veicoli per destinarli al corretto smaltimento. Inoltre, muniti di potenti pompe d’acqua, hanno lavato il manto stradale.

Resta ancora irrisolto il problema del tombino fuori uso presente fuori del cancello lato via della Beccheria. Era stato saldato in occasione della visita in città del Pontefice (settembre 2011) e mai più reso funzionante, con conseguente formazione di una stabile pozzanghera maleodorante. Previsto, in questo caso, un intervento dell’Ufficio tecnico del Comune per riportare la situazione alla normalità. La polizia municipale provvederà a sostituire le serrature dei due cancelli di ingresso  e a consegnare le chiavi esclusivamente ad Anconambiente, ai responsabil della Mensa di Padre Guidio e probabilmente ai residenti che hanno necessità di accedere al vicolo per utilizzare i contatori condominiali di acqua, luce e gas presenti lungo le pareti. Ciò in modo che il vicolo non rischi di tornare ad essere quella zona franca di degrado che per anni è stata, vera e propria spina nel fianco del centro storico oltraggiato.

Alessandro Sternini,
residente in Via Buoncompagno

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