Cronaca

Più di 34mila controlli su treni e nelle stazioni: il 2015 della Polizia Ferroviaria

Ecco tutti i numeri dell'attività del Compartimento di Polizia Ferroviaria di Ancona nell'anno del 2015. Non soltanto i quotidiani controlli preventivi nelle stazioni e sui treni. Ma anche indagini su furti e persone scomparse

CREDIT INFOPHOTO

Nel corso del 2015 il Compartimento Polizia Ferroviaria di Ancona ha svolto la propria attività di controllo all’interno delle stazioni e sui convogli per garantire la sicurezza dei viaggiatori, attraverso la prevenzione ed il contrasto dei reati sui treni e nelle stazioni. Nel corso dell’anno sono state impiegate 12.518 pattuglie in stazione e quasi 2.200 a bordo treno. Sono stati scortati complessivamente 4.562 convogli ferroviari (con una media di circa 13 treni al giorno), predisposti 671 servizi antiborseggio in abiti civili sia negli scali che sui convogli. Grazie a tale dispositivo gli agenti hanno arrestato ed indagato in stato di libertà rispettivamente 34 e 451 persone, procedendo complessivamente a 34.016 controlli.

FURTO DI RAME. L’attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso significano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in oltre 300 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli, in circa 1.820 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie. Tale articolato dispositivo ha consentito il recupero di circa 300 kg del cosiddetto “oro rosso” di provenienza furtiva e la sottoposizione ad indagini preliminari di 5 soggetti. Il fenomeno in ambito ferroviario ne è risultato ridimensionato con una riduzione delle quantità di rame sottratte di oltre il 70% rispetto allo scorso anno. E’ altresì proseguita l’azione di contrasto al fenomeno dell’abusivismo nelle principali stazioni ferroviarie con numerosi servizi di controllo straordinario del territorio e circa 600 conseguenti sanzioni nei confronti di chi è stato sorpreso ad esercitare attività commerciali senza le previste autorizzazioni e, più in generale, ad arrecare molestie ai viaggiatori.

PERSONE SCOMPARSE. Sempre la Polfer, nel corso del 2015 ha rintracciato 64 minori e posto in essere diverse iniziative di educazione alla legalità, allo scopo di sviluppare nei ragazzi la cultura della sicurezza, propria ed altrui, in ambito ferroviario e di contribuire alla riduzione degli eventi incidentali che vedono coinvolti in particolar modo i più giovani. Di qui la campagna “train…to be cool”, con la quale gli operatori della Polizia Ferroviaria hanno incontrato gli studenti delle scuole medie e superiori, e le campagne “Sosteniamo la sicurezza arriviamo insieme alla meta” (in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e la Federazione Italiana Rugby) rivolte ai più piccoli, che hanno visto la realizzazione di feste di piazza o presso centri sportivi di varie città italiane, durante le quali i bambini  attraverso giochi a tema hanno imparato alcune semplici regole per la propria incolumità in stazione e nei treni. Nel mese di giugno circa 50 giovanissimi della seconda classe scuola media inferiore “Podesti” di Ancona hanno trascorso un’intera mattinata in compagnia della Dirigenza e Operatori della Polfer di Ancona che, attraverso un percorso itinerante, nell’ambito della stazione ferroviaria hanno illustrato sia le attività che la Polizia giornalmente assolve, sia i pericoli da evitare e comportamenti da tenere in ambito ferroviario. Il tutto inframezzato da un gustoso rinfresco e consegna finale di gadget con il logo della Polizia di Stato a ricordo del simpatico e costruttivo incontro. 

La statistica, se pur importante, non rispecchia completamente l’attività della Polizia Ferroviaria in molti casi fatta di semplici informazioni date al cittadino, l’aiuto al viaggiatore con un bagaglio particolarmente pesante, la solidarietà e la cooperazione con gli enti sociali per dare assistenza ai senza tetto che vedono la stazione come un punto di riferimento, la collaborazione con tutti gli operatori che gravitano dentro e intorno l’ambito ferroviario. Si potrebbero fare tanti altri esempi di queste piccole attività che, certo, sfuggono agli onori della cronaca, ma fanno parte di quel quotidiano che avvicina la Polizia alla gente e crea un fronte comune per affrontare i problemi di tutti i giorni.

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