rotate-mobile
Salute

Osteopatia per i bambini cardiopadici, il modello “Ancona” sbarca in Abruzzo

L'obiettivo dell'associazione "Un battito di Ali" è quello di creare una rete di professionisti su tutto il territorio, che possa accogliere, una volta dimessi, tutti i bambini dal cuore "birichino"

ANCONA - «Il trattamento osteopatico dovrebbe essere garantito a tutti i bambini operati al cuore e non solo» sostiene la presidente dell'associazione “Un battito di Ali” Valentina Felici, che lo scorso 5 e 6 novembre ha organizzato a Pescara un corso di formazione per il trattamento dei bambini post operati al centro di cardiochirurgia pediatrica degli Ospedali Riuniti di Ancona. Dal 2020 infatti nel reparto diretto dal dottor Marco Pozzi è attivo il progetto di osteopatia “Un’arma in più contro il dolore”, fortemente voluto dai genitori dell'associazione che opera dal 2013 nel reparto del quinto piano di Torrette. 

L'obiettivo dell'associazione è quello di creare una rete di professionisti su tutto il territorio, che possa accogliere, una volta dimessi, tutti i bambini dal cuore "birichino". Innumerevoli studi hanno dimostrato infatti che L'osteopatia può essere una terapia efficace, specialmente nel trattamento dei più piccoli. «Da quando i nostri osteopati Alessandro Accorsi e Caterina Ottaviani frequentano il reparto la vita dei piccoli ricoverati è cambiata notevolmente in meglio, le mamme aspettano con ansia l'arrivo dei nostri professionisti che si prendono cura dei piccoli ricoverati 2 volte a settimana. È importante che i trattamenti possano proseguire anche una volta tornati a casa, per questo abbiamo organizzato due corsi;; uno nel 2019 a Senigallia dove sono stati formati diversi osteopati per "coprire "l'intera regione e l'altro a Pescara per allargare la rete anche in Abruzzo. Le giornate di formazione sono state molto interessanti dal punto di vista didattico anche perché hanno visto la partecipazione del personale del reparto di Cardiochirurgia pediatrica. Sono state illustrate dalla Cardiologa Dottoressa Monica Baldoni le varie cardiopatie congenite, gli aspetti chirurgici dal Cardiochirurgo Luigi Arcieri, gli aspetti della gestione infermieristica dalla Coordinatrice Chiara Gatti e gli aspetti psicologici del vivere con una cardiopatia dalla psicologa dell’associazione Annalisa Cannarozzo. Grazie alla collaborazione con Eventi e Formazione Osteopatia di Monica Moreci si è potuta organizzare anche la parte pratica condotta dagli Osteopati Alessandro Accorsi e Caterina Ottaviani. 

Foto gruppo osteopatia  (1)

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Osteopatia per i bambini cardiopadici, il modello “Ancona” sbarca in Abruzzo

AnconaToday è in caricamento