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Domenica, 14 Agosto 2022
Salute

Salute dentale dei bambini in peggioramento, come e quando intervenire

Da una recentissima indagine emerge che per il 39% degli igienisti dentali la situazione della cura orale in età pediatrica è peggiorata negli ultimi due anni

L'igiene orale nei bambini si rivela la “Cenerentola” delle buone pratiche legate alla salute: da una recentissima indagine condotta da Key-Stone per Curasept, azienda italiana leader nell'ambito delle cure orali, emerge che per il 39% degli igienisti dentali la situazione della cura orale in età pediatrica è peggiorata negli ultimi due anni. «Dai dati che abbiamo ricevuto emerge un quadro di scarsa consapevolezza di quanto una corretta prevenzione possa influire positivamente sul benessere generale» commenta Paola Della Bruna, Scientific & Clinical Affairs Manager di Curasept. «La ricerca ha messo in luce come il peggioramento nell'attenzione alla salute orale nei più piccoli non sia un fattore legato tanto alla fase pandemica ma a fattori più strutturali. Per questo noi di Curasept ci siamo impegnati e ci impegneremo in nuovi progetti per aumentare conoscenza e sensibilità delle famiglie verso un tema che ha ricadute concrete sulla salute, anche con progetti di sostegno pratico». Il peggioramento avvenuto in questo biennio, secondo gli esperti, è da imputare ad un insieme di concause tra le quali pesano in modo particolare abitudini di igiene sporadiche o non consolidate, fattore ritenuto rilevante o molto rilevante dal 98% degli intervistati.

Altro elemento determinante è l’utilizzo scorretto di strumenti chimici e meccanici per l’igiene dei denti, a partire da spazzolino e dentifricio, considerata causa importante dal 96%. Sul banco degli imputati anche il consumo abbondante di cibi zuccherati e alimenti cariogeni: fattori considerati rilevanti o molto rilevanti dal 91% degli intervistati.

La pandemia

La pandemia ha avuto un ruolo importante perché ha determinato una riduzione o annullamento delle visite e sessioni di igiene professionale, mentre l’effetto delle mascherine risulta di minore impatto tra le cause della mancata attenzione all’igiene orale.

«Il dato positivo che possiamo dare alla lettura dei dati è che, insieme, possiamo fare molto per migliorare le abitudini e favorire l’introduzione di maggiore conoscenza e regolarità nell’igiene orale domiciliare: su questo fronte, come azienda, siamo stati e saremo ancora più attivi» osserva Della Bruna.

Vacanza estive 

Le vacanze estive, al termine degli impegni scolastici, possono essere una fase favorevole per reintrodurre o rafforzare abitudini igieniche in un momento in cui i bambini sono meno pressati da impegni, orari e scadenze. Se proposte in modo giocoso, le attività di cura dei denti potranno rimanere nella routine più a lungo e senza troppo stress. 

I “cibi amici”

Mentre è risaputo che i cibi ricchi di zuccheri sono nemici dei denti poiché i batteri responsabili della carie si nutrono proprio di zuccheri, è forse meno noto che nella frutta e nella verdura si possono trovare ottimi alleati contro la carie. In particolare, in estate sono da incoraggiare i consumi di frutta non acida come l’anguria, il melone, la pesca e l’albicocca - alimenti spesso graditi ai bambini - le verdure croccanti da sgranocchiare come snack fresco (ad esempio carota e peperone) ma anche frutta secca, yogurt e latte. Questi cibi sono considerati acariogeni e pertanto si possono consumare in tutta tranquillità (sempre se non addizionati di zuccheri).

Come insegnare una routine d’igiene orale ai bambini?

Il momento dell’igiene orale non deve essere per forza noioso: routine sì, ma con un po’ di divertimento! Via libera quindi alla scelta di uno spazzolino di buona qualità, con la dimensione adatta all’età e alla bocca del bambino, magari colorato e scelto dal bambino stesso, così da incentivarlo a lavare i denti (e ricordarsi di cambiarlo ogni 3-4 mesi), accompagnato da un dentifricio con un sapore di suo gradimento. Per incoraggiare una giusta durata dello spazzolamento si può ascoltare una canzoncina tra le sue preferite, della durata di circa due minuti: la pulizia non dovrà finire prima del termine della musica.

La logica del premio, inoltre, risulta spesso vincente. Si può predisporre un tabellone colorato in bagno, sul quale il piccolo potrà segnare e disegnare ogni volta che ha portato a termine la “missione dentini” (due volte al giorno per due minuti): al termine, ad esempio, di un mese completo riceverà un giusto premio per l’impegno.  Infine, dare il buon esempio e lavarsi i denti insieme è un ottimo modo per impostare e mantenere sane abitudini.

L'età giusta

È importante sapere, innanzitutto, che, come afferma l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), numerosi studi hanno dimostrano già da diverso tempo che la salute del cavo orale è legata allo stato di salute complessivo. Le malattie orali - come la parodontite, malattia infettiva batterica che colpisce infiammando i tessuti di supporto dei denti e può causarne la caduta – non sono locali ma sistemiche e sono associate ad altre patologie organiche come il diabete, malattie cardiovascolari e gastrointestinali. Per questo, è fondamentale acquisire fin da piccoli quelle sane abitudini che poi si consolideranno con l’adolescenza.

 Quando iniziare a lavare i denti ai bambini

È consigliato pulire le mucose del neonato ancor prima della comparsa dei primi dentini, dopo l’allattamento. È sufficiente utilizzare una garza sterile avvolta intorno al dito da passare delicatamente sulle gengive del neonato. Dalla comparsa del primo dentino, intorno ai 6-8 mesi, i genitori dovranno utilizzare uno spazzolino di apposite dimensioni con setole morbidissime e dentifricio in quantità minima, simile ad un chicco di riso, ed eseguire le corrette manovre di igiene orale. Già in questa fase è consigliato un dentifricio al fluoro.

Per gestire il dolore dovuto alla nascita dei denti ci sono appositi massaggiagengive e gel che donano sollievo; anche in questo caso è opportuno che siano privi di zuccheri, meglio se con ingredienti naturali.

Dai 3 anni in poi la quantità di dentifricio può essere aumentata raggiungendo la dose massima che consiste nella grandezza di un pisellino. Dai 3 anni i bambini possono lavare i denti da soli, con spazzolini specifici 3-6 anni, ma è utile la supervisione di un adulto per verificare la correttezza delle manovre fino a quando non siano del tutto indipendenti. Va anche ricordato che la prima visita odontoiatrica andrebbe effettuata intorno ai 18/24 mesi.

Come lavare i denti ai bambini 

Quando il bambino riesce a impugnare lo spazzolino può iniziare a lavarsi i dentini da solo, con piccoli movimenti circolari. Per i bambini che hanno un maggior controllo della manualità (di solito intorno dai 5-6 anni) la tecnica ideale consiste nello spazzolare i denti dalla gengiva al dente. Se è il genitore a lavare i denti del bambino, per una massima sicurezza ed efficacia è fortemente consigliato far appoggiare la testa al bambino e servirsi di una buona illuminazione. È importante spazzolare anche i margini, tra il dente e la gengiva, inclinando lo spazzolino di circa 45°. Quando il bambino è in grado di sputare si può introdurre il collutorio che completa l’igiene orale quotidiana.

L’igiene orale con spazzolino e dentifricio deve avvenire almeno due volte al giorno: alla mattina e sicuramente prima di coricarsi alla sera, ogni volta la sessione di pulizia deve durare almeno due minuti. Anche il filo interdentale deve entrare nella routine dei piccoli, non appena il dentista lo consentirà, perché solo con il filo è possibile eliminare la placca batterica dalle zone che lo spazzolino non riesce a raggiungere.

I prodotti giusti

Nella scelta dei prodotti più indicati occorre tenere presente le diverse esigenze dei bimbi nelle varie fasce d’età. Per tutto il periodo della dentizione, dai 6-8 mesi, potrà essere di sollievo utilizzare il massaggiagengive e utilizzare un apposito gel a base di ingredienti naturali per decongestionare le muscose irritate. A partire dai sei mesi, le Linee Guida Nazionali per la Promozione della Salute Orale affermano che la fluoroprofilassi può essere effettuata attraverso l’uso di dentifricio contenente almeno 1000 ppm di fluoro. È anche consigliabile prestare attenzione all’abrasività del dentifricio: dato che nei bambini lo smalto dei denti decidui ha uno spessore ridotto, una durezza minore e una maggiore permeabilità, sono consigliati dentifrici con basso RDA (Relative Dentin Abrasivity) – ne esistono con RDA inferiore a 30 – proprio per non provocare danni allo smalto, che protegge i denti dagli agenti cariogeni. «A proposito dell’efficacia nell’azione preventiva della carie e di riduzione delle precedenti lesioni cariose” osserva Paola Della Bruna “è stato condotto uno studio clinico su oltre 600 bambini di 4-5 e 6-7 anni che ha mostrato chiaramente come un dentifricio contenente BIOACTIVE COMPLEX e idrossiapatite fluorata sia maggiormente efficace rispetto al tradizionale dentifricio al fluoro, sia nella prevenzione, sia nella cura». Nel corso dell’anno scolastico da poco concluso, Curasept, da sempre impegnata promuovere la salute orale dei più piccoli, si è attivata per una maggiore conoscenza di quando e come praticare l’igiene orale. Grazie alla collaborazione con Tartaronline.com, community online di Igienisti Dentali, quasi 2.300 bambini delle scuole elementari hanno partecipato ai laboratori divulgativi tenuti dagli esperti di Tartaronline.com e ricevuto il kit Curasept per l’igiene orale domiciliare oltre al materiale informativo, utile anche per mamma e papà.


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“Siamo felici di supportare attività formative e informative” commenta Paola Della Bruna. “Intendiamo proseguire con questi laboratori anche per il prossimo anno scolastico, in modo da essere sempre più attivi sul fronte della divulgazione, ma abbiamo in cantiere progetti anche per fornire aiuto concreto alle famiglie e consentire un maggiore accesso alle cure primarie dentali in età pediatrica”.

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