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Giovedì, 7 Luglio 2022
Salute

Solcando il mare della solidarietà, pazienti e medici in barca con l'AIL

La vela come terapia per offrire ai pazienti ematologici momenti di svago uniti alla riabilitazione psicologica e a un miglioramento della qualità della vita

La vela come terapia per offrire ai pazienti ematologici momenti di svago uniti alla riabilitazione psicologica e a un miglioramento della qualità della vita. In occasione della Giornata Nazionale contro le leucemie del 21 giugno, la sezione AIL di Ancona - Macerata ha organizzato questa mattina (sabato 18 giugno) un viaggio nel mare della solidarietà e dell’impegno nel sociale: oltre una 70ina di persone tra pazienti, medici, infermieri del reparto di Ematologia dell'ospedale regionale di Torrette, oltreché volontari e skipper sono stati i protagonisti di una veleggiata che ha visto partire ben 8 scafi a vela e due imbarcazioni a motore dal Porto Turistico di  Ancona - Marina Dorica. L'iniziativa rientra nel progetto 'Sognando Itaca', promosso da AIL a livello nazionale per offrire ai pazienti ematologici una giornata di divertimento e di riabilitazione: «L'esperienza . spiega il presidente di AIL Ancona-Macerata prof. Pietro Leoni - insegna che  in barca a vela emerge  un fondamentale bisogno di relazionarsi e di confrontarsi con l’altro per farsi aiutare, per non perdere la “rotta”, per raggiungere insieme il porto e per condividere, in un clima di complicità, le emozioni e le fatiche del percorso».

Un'esperienza che AIL organizza e promuove coinvolgendo ogni anno le sue 82 sezioni:  «Sognando Itaca torna dopo lo stop imposto dalla pandemia - prosegue Leoni -. Questa edizione è dunque ancora più importante perché segna una ripresa». All'iniziativa ha preso parte anche l'assessora alle Politiche educative Tiziana Borini: «Ringrazio il prof. Leoni, ex direttore della Clinica di Ematologia dell'Azienda Ospedaliera di Torrette, che nel 2019 ho fortemente voluto venisse insignito dalla Giunta del Ciriachino d'Oro, come riconoscimento per la sua attività professionale. Ciò che apprezzo di più del lavoro svolto da sanitari e volontari AIL in reparto è l'aspetto umano mostrato in corsia: i pazienti non sono solo coloro che vengono presi in cura ma anche persone prese a cuore dagli operatori. Questa  veleggiata accompagna i malati onco-ematologici verso il vento, donando loro speranza e serenità».
La giornata si è conclusa al ristorante della Lega Navale al Marina Dorica con una spaghettata, alla quale hanno preso parte anche familiari e volontari.   
 

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