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Zona gialla rafforzata e zona arancione, ma cosa cambia? Ecco le novità dal 9 gennaio

Cerchiamo di fare chiarezza, premettendo che il testo del decreto con le restrizioni anti covid ha confermato che fino al 15 gennaio 2021 è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori delle diverse regioni o province autonome

Dopo la zona gialla "rafforzata" di giovedì e venerdì, introdotta dall'ultimo decreto legge con le norme anti contagio per far fronte alla pandemia di coronavirus, sabato 9 e domenica 10 gennaio l'Italia entra in zona arancione per due giorni. Cosa si può fare e cosa no e come orientarsi tra i divieti? Cerchiamo di fare chiarezza, premettendo che il testo del decreto con le restrizioni anti covid ha confermato che fino al 15 gennaio 2021 è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori delle diverse regioni o province autonome. E, come scrivono i colleghi di Today.it, da lunedì 11 gennaio si cambia, perché arriva il nuovo sistema delle fasce con le regioni che cambieranno colore dopo il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità previsto per oggi, venerdì 8 gennaio.

Marche in zona gialla dall'11 gennaio

La zona arancione in tutta Italia il 9 e 10 gennaio

Nel weekend del 9 e 10 gennaio, dunque, l’Italia entra in zona arancione per due giorni. Per 48 ore varranno le stesse regole per tutta Italia, mentre da lunedì 11 si ritornerà alle zone di colore, che cambieranno in ogni regione dopo il nuovo monitoraggio dell'Iss. Nelle regioni inserite in zona gialla dovrebbero valere comunque le norme del "giallo rafforzato". Bisognerà quindi aspettare ancora un po' per conoscere le decisioni del ministro della Salute Roberto Speranza in base ai dati del contagio che attribuiranno i colori alle regioni (rosso, arancione e giallo). Una cosa però è certa: i parametri di valutazione cambieranno in senso più restrittivo, perché per passare da giallo ad arancione ci vorrà un indice di contagio Rt di 1 (prima era 1,25) e per la zona rossa Rt a 1,25 e non più a 1,50.

Il testo dell'ultimo decreto legge del governo, infatti, rivede i criteri per l'individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone "arancioni" e "rosse". Nel dettaglio, l'articolo 2 del decreto legge stabilisce che se una regione è nello scenario 2 - dunque con un Rt da 1 a 1,25 - finisce in zona arancione; se è in uno scenario 3 con Rt da 1,25 a 1,50 finisce in zona rossa, ma soltanto se "nel territorio si manifesta un'incidenza dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti". Questo parametro è stato introdotto per evitare che regioni con una circolazione virale bassa possano invece finire in arancione a causa di singolo episodio di aumento dell'Rt. Il nuovo sistema delle fasce scatterà però da lunedì 11: venerdì 8 gennaio arriverà il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e sulla base dei dati aggiornati scatteranno le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza per l'attribuzione dei colori alle regioni. In sintesi:

  • Il 9 e il 10 gennaio tutta Italia sarà in zona arancione: gli spostamenti sono permessi dalle 5 alle 22 ma con autocertificazione; sarà vietato uscire dal proprio comune. I bar e ristoranti sono chiusi tutto il giorno, aperti invece i negozi, i parrucchieri e i centri estetici;
  • dall'11 al 15 gennaio in teoria tornerà la zona gialla rafforzata ma per quella data - in cui è prevista anche la riapertura delle scuole superiori al 50% in tutta Italia - alcune regioni si troveranno in zona arancione o in zona rossa, dopo le decisioni del ministro della Salute Roberto Speranza in base ai dati del contagio.

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