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Vaccinazioni, dal Palaprometeo spunta un neo: carente la fascia tra i 50-60 anni

La dott.ssa Patrizia Marcolini, dirigente del servizio d’igiene e sanità pubblica Area Vasta 2, ha fatto il punto sulla situazione vaccini parlando sia dei numeri sia del caso Astrazeneca che dopo i primi giorni è stato ammortizzato

La dirigente Area Vasta Patrizia Marcolini

Tempo di bilanci al Palaprometeo di Ancona, uno dei principali poli vaccinali a livello regionale. La dott.ssa Patrizia Marcolini, dirigente del servizio d’igiene e sanità pubblica dell’Area Vasta 2, ha toccato tutti i maggiori punti d’interesse:

«I numeri attesi ci sono perché siamo assolutamente in linea con le indicazioni regionali e nazionali. Quelli che mancano all’appello li stiamo tampinando per raggiungerli quanto prima. Procediamo senza problemi, a parte il gran caldo non ci sono grosse difficoltà. Cosa manca? La fascia dei 50-60 più che altro insieme a qualche ragazzo molto giovane che si sta ancora orientando. La priorità è recuperare i più fragili. Nella regione Marche, tuttavia, la risposta è molto buona e possiamo ritenerci soddisfatti».

E ancora: «Per quel che riguarda il caso Astrazeneca, a botta calda i problemi ci sono stati soprattutto nei giorni immediatamente successivi. Passato lo scotto, abbiamo ripreso a vaccinare con i numeri soliti attraverso una seconda dose diversa o sempre Astrazeneca se sopra i 60 anni. La seconda dose di Astrazeneca sotto i 60 anni è capitata perché è uscita una circolare che la consentiva previo naturalmente l’assenso esplicito dell’utente. Numeri? Qui giriamo a non meno di 1250/1300 vaccini al giorno. Quando sono attive anche le linee Inrca arriviamo a 1500».

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