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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità Le Grazie / Via Mario Torresi

Raccolte oltre 1000 firme contro il degrado: «Ora il Comune ci riceva»

“Comitato di via Torresi” e “Spazio Civico La nostra Ankon” portano in Comune i punti della petizione popolare, accompagnata da mille firme

“Comitato di via Torresi” e “Spazio Civico La nostra Ankon” portano in Comune i punti della petizione popolare, accompagnata da mille firme. «Il Comitato spontaneo di Cittadini di via Torresi (e quartiere Grazie), composto da residenti e commercianti del luogo, fin dal 2012 segue le problematiche del quartiere (GUARDA IL VIDEO). Grazie ad una raccolta di firme nel quartiere si ottenne l’attenzione della Giunta che portò allo sblocco dell’empasse che impediva la ristrutturazione delle mura pericolanti di via Torresi, in degrado e puntellate da anni, e la realizzazione della piazzetta successivamente diventata “Delle Staffette Partigiane”. Risolto il problema il Comitato si ritenne soddisfatto - scrive il Comitato in una nota- da un paio di anni la mancanza di manutenzioni periodiche e il silenzio da parte del Comune ha richiesto una nuova mobilitazione nel quartiere. Si è tentata dapprima una gentile interlocuzione con gli Assessori Sediari, Foresi e Manarini sfociata in un incontro a ottobre 2020 e concluso con la promessa da parte del Comune di rivedersi dopo sei mesi ad aprile 2021. Abbiamo dato fiducia e con spirito di collaborazione abbiamo atteso (fidandoci anche delle promesse di un Assessore in particolare che prometteva di far rimuovere immediatamente vecchi pali arrugginiti e pericolosi lungo i marciapiedi), ma finora le richieste di incontro non solo sono state tutte rifiutate ma addirittura rimaste senza nessuna risposta da parte degli assessori. Il Comitato di via Torresi e Spazio Civico La nostra Ankon allo scadere di ulteriori sei mesi, non giungendo la collaborazione sperata, il 6 ottobre u.s. ha organizzato una petizione popolare, che ha già superato 1000 sottoscrizioni. I giornalisti hanno certificato il degrado e il malessere diffuso nel quartiere (“la gente si avvicina agli esponenti del Comitato in piazza lamentandosi per i numerosi problemi e con molta spontaneità, come se si conoscessero tutti”…). Molte lenzuola dai balconi con scritte contro il degrado e il silenzio del Comune- prosegue la nota- nel frattempo pochi giorni fa ad un incontro organizzato dal Comune con ERAP ed amministratori condominiali delle Case Romita, il Comitato è stato escluso, nonostante la questione fosse stata portata alla luce del sole da esso. Daniele Ballanti, portavoce del Comitato e Coordinatore di Spazio Civico, presentatosi con i collaboratori è stato invitato ad andarsene perché il Comitato non era invitato (come era prevedibile), tuttavia ha potuto partecipare grazie alla caparbietà e all’escamotage ideato di farsi dare la delega alla riunione da uno degli invitati, mentre gli altri rappresentanti del Comitato e di Spazio Civico sono stati lasciati nel corridoio».

«Dopo decine di solleciti inviati in questi mesi al Comune, caduti nell’indifferenza di un inspiegabile muro di gomma, è stata protocollata la consegna alle nostre Istituzioni delle oltre 1000 firme raccolte in queste settimane con le richieste sottoscritte dai cittadini- prosegue il Comitato- abbiamo pregato il Sindaco di dare indicazioni agli assessori Sediari, Foresi e Manarini affinché concedano al più presto l’incontro promesso un anno fa con il Comitato per fare il punto delle prese in carico delle problematiche e l’effettuazione delle manutenzioni (ed alcune molto semplici da attuare) necessarie. Si prega il Presidente del Consiglio Comunale affinché informi tutti i Consiglieri comunali di ciò che accade nella nostra città e di come i Comitati di quartiere, unici a contatto dei residenti, vengono trattati con indifferenza ed emarginati». 

Le richieste

«Le proteste proseguiranno fino a che non ci sarà l’incontro promesso e ancora disatteso» prosegue il Comitato, che nella nota riepiloga le richieste alla Giunta. 

  • Destino delle Scuole Domenico Savio e Asilo Sabin, depotenziate e con parti in degrado. Da anni la scarsità di studenti si è riversata negativamente sul quartiere e sulle attività commerciali. Meno persone e clienti di cartolerie, prodotti per la scuola e alimentari, ristorazione, con conseguente chiusura di attività e diradamento degli esercizi commerciali;
  • Degrado via Torresi, marciapiedi in gran parte sconnessi (anche dove non ci sono alberi (sui quali si caricano le responsabilità che invece sono della mancanza di manutenzione ordinaria”), vecchie cancellate arrugginite e taglienti, vecchi cartelli pubblicitari sulla strada arrugginiti e taglienti, sporcizia, verde non curato come dovrebbe che attraggono persone con abitudini pericolose (siringhe usate a terra o infilate su alberi e arbusti), edifici pericolanti con staccionate cadute e a terra da mesi, scalette per via Camerano dissestate, ecc..; 
  • Vecchi edifici e capannoni dismessi, contenitori fantasma e fatiscenti nella zona di via Anfossi, al punto che da anni è interdetta al transito pubblico e Ciavarini; 
  • Piazzetta Staffette Partigiane con mura deturpati da scritte e parolacce, parchetto con cestino rifiuti a terra, incuria, campetto da basket senza più cestini in alto per la palla, giochi bambini instabili per la trascuratezza con pericolo di caduta, cesto alto e pesante dei rifiuti, in metallo, staccato con forza dal suolo e lanciato prima sulle scale e poi in piazzetta, aiuole senza più alberi che causano vere trappole con rischio caduta, ecc..;
  • Strade colabrodo in ogni dove con pericolo inciampo e caduta scooter; 
  • Situazione di abbandono comprensorio COMUNE/ERAP misto Privati con degrado e sbriciolamento mura, tombini chiusi, cordoli che cedono sulla strada interna, mancanza di regolamentazione degli spazi condivisi (giardini, strade, marciapiedi, posti auto, pulizie), alberi abbattuti senza permessi, problemi di convivenza civile nell'assenza di regole e regolamenti a tutela delle proprietà e proprietari. Rimpallo delle responsabilità tra Comune, ERAP, Amministratori condominiali.
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