Mercoledì, 29 Settembre 2021
Attualità Jesi

L'ultimo dei cordari, una targa a Pietro Montesi

Ha ricordato quando con la canapa realizzava quasi venti chili di corde al giorno. Un lavoro ormai scomparso ma dal sapore antico e prezioso

Il periodo di lockdown aveva impedito la realizzazione della Festa del Prado. Ma gli organizzatori non si sono dimenticati di un impegno preso allora e che avevano dovuto rimandare: la consegna di una targa a Pietro Montesi, l’ultimo dei cordari.

La cerimonia è avvenuta ieri, presenti il vicesindaco Luca Butini e Michael Bonelli dell’associazione Willer & Carson. È stata l’occasione, per Pietro Montesi, di ricordare i lunghi anni trascorsi nel realizzare corde lavorando di fino con la canapa - un quantitativo pari a quasi venti chili al giorno e delle più diverse misure - per poi rivenderle a clienti fissi o nei mercati dei paesi della Vallesina. Circondato dall’affetto dei figli Marcello e Marina e della nuora Lucia, ancora oggi Pietro, ad 86 anni, si diverte a realizzare piccole corde, mantenendo sempre attiva la mente e alimentando i ricordi di un lavoro ormai scomparso e delle tante tradizioni ad esso legate. «Il valore identitario della città di Jesi - ha sottolineato il vicesindaco Butini - si esprime attraverso l’artigianato sapiente dei cordari. Ed è bello che questo antico mestiere stia oggi nutrendo la creatività di chi, della corda, fa uno strumento di spettacolo come la compagnia L’Abile Teatro di Simon Luca Barboni e Mirco Bruzzesi. I due artisti hanno infatti realizzato un video su Pietro che accompagnerà le loro performance in giro per l’Italia e per il mondo e che i cittadini di Jesi potranno apprezzare  in una performance in programma il prossimo settembre».

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