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Esonero della Tosap per il 2021: la mozione dei consiglieri di maggioranza

Nove consiglieri di maggioranza hanno chiesto una misura per dare «ossigeno per le attività di ristorazione». Questo è anche il nome che hanno dato alla mozione

«Ossigeno per le attività di ristorazione», questo l'oggetto della mozione depositata da diversi consiglieri di maggioranza. «Il momento difficile che stiamo vivendo - si legge nella nota firmata da nove componenti di Jesiamo, Jesinsieme e Patto per Jesi -  causa emergenza sanitaria, ha colpito duramente un settore come quello di bar e ristoranti, un settore che stava vivendo negli ultimi anni una forte crescita nel nostro comune con un aumento dei posti di lavoro e la capacità di offrire un servizio migliore per i turisti, anche loro in aumento nel nostro territorio. Il 2020, l'inizio di questo 2021 e, in parte, probabilmente anche la seconda metà dell'anno corrente, ha visto e vedrà lo svolgimento di tali attività con forti restrizioni. L'attuale decreto del governo centrale proroga la semplificazione dell'occupazione di suolo pubblico per posizionare tavoli e sedie aggiuntive fino a fine anno, ma l'esenzione del pagamento della tassa collegata solo fino a giugno 2021. E' verosimile pensare che le regole comunemente chiamate di "distanziamento sociale" dureranno ancora per molti mesi, limitando comunque il numero dei coperti presenti nei locali».

Con questa mozioni, i consiglieri Matteo Baleani, Daniele Massaccesi e Nicola Filonzi di Jesiamo, Maria Chiara Garofoli, Michele Caimmi, Maurizio Barchiesi e Sandro Angeletti di Jesinsieme, Giancarlo Catani e Giannina Pierantonelli di Patto per Jesi, chiederanno un impegno da parte dell'amministrazione comunale jesina. «Si tratterà - prosegue il comunicato - di valutare l’esonero dal pagamento, per tutto l’anno 2021, della tassa di occupazione suolo pubblico concesso per ampliare, rispetto al periodo precedente la pandemia, il posizionamento di sedie e tavolini per attività come bar, ristoranti e altri locali di somministrazione per supplire, in qualche modo, alle enormi difficoltà del settore, rese ancor più stringenti, ma necessarie, dalle norme adottate a livello nazionale in modo da poterne preservare la sopravvivenza in un momento così difficile. Il tutto con i dovuti passaggi istituzionali e formali necessari». 

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