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Foto di repertorio

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Covid, Acquaroli: «Tampone negativo non è patente di libertà»

Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, presenta la campagna di screening di massa che partirà venerdì 18 dicembre

ANCONA - «Non è una patente di libertà il fatto di essere negativi allo screening. Una persona che si sottopone al tampone potrebbe risultare negativa alle 10 di mattina ma potrebbe essere positiva alle 15». Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, presenta la campagna di screening di massa che partirà venerdì 18 dicembre, nei capoluoghi di provincia (e nel co-capoluogo Urbino), grazie ai tamponi rapidi che verranno effettuati dal personale del sistema sanitario regionale.

«Lo screening è l'unica certezza che vorremmo dare insieme ai sacrifici che chiediamo ai marchigiani- dice Acquaroli-. La certezza di poter fare gratuitamente un accertamento sulla situazione della salute di ogni singola persona. Un grande sforzo compiuto dal sistema sanitario regionale per cercare di garantire un elemento essenziale: l'individuazione dei positivi e inoltre il tracciamento dei loro contatti. Alla fine dello screening avremo una mappatura più dettagliata dell'andamento del contagio epidemiologico». Dopo i capoluoghi di provincia si passerà ai Comuni sopra i 20mila abitanti e, successivamente, a quelli con una popolazione inferiore. Gli uffici della Regione stimano di effettuare tamponi rapidi ad oltre 800mila marchigiani. «Il tampone negativo non significa che uno può fare quello che vuole nei giorni successivi ma significa semplicemente che in quel momento non si è positivi- conclude Acquaroli-. Non deve essere lo strumento del tana libera tutti».

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