Attualità Ponterosso / Via Luigi Ruggeri, 4

Vivere in autonomia, inugurato l'appartamento per disabili in co-housing

Consegnate le chiavi dell'appartamento alla presenza del Sindaco Valeria Mancinelli e dell'Assessore alle Politiche sociali Emma Capogrossi

La consegna delle chiavi

E’ stata inaugurata questa mattina, con la consegna delle chiavi dell'appartamento alla presenza del Sindaco Valeria Mancinelli e dell'Assessore alle Politiche sociali Emma Capogrossi, la nuova struttura di via Ruggeri, che ospiterà in regime di co-housing persone giovani con disabilità nell'ambito del progetto C’Entro Anch’IO (GUARDA IL VIDEO). L’iniziativa è stata voluta dal Comune di Ancona in collaborazione con partner istituzionali e con diverse associazioni Onlus del territorio. 

La casa 

L'abitazione di 105 metri quadrati è stata resa disponibile grazie ad un accordo con l'ERAP in collaborazione con i Ikea e rappresentanti del Rotary, impegnati nell’attività di assemblaggio dei mobili da loro donati. L’appartamento può ospitare 5 persone e i relativi assistenti personali. Ogni inquilino fa riferimento a un progetto personalizzato per il proprio percorso, da cui dipende anche il tempo di permanenza nella struttura. Il nuovo alloggio è stato oggetto di ristrutturazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche e per installare alcuni ausili di domotica e si compone di 4 vani (sala e tre camere da letto) una cucina abitabile e due vani accessori utilizzati come bagni. «La loro emozione, il loro grazie, la loro gioia ci danno la carica per proseguire su questa strada. Grazie a tutti coloro che contribuiscono alle varie progettualità sociali» ha affermato il sindaco Valeria Mancinelli.

Il progetto

Il progetto è stato presentato lo scorso anno dal Comune di Ancona alla Regione Marche che ha favorito l'accesso ad un fondo statale pari ad 100.000,00 euro attraverso il quale è possibile retribuire gli assistenti personali. Grazie a queste figure, le persone con disabilità possono sperimentare percorsi di autonomia abitativa. Partito inizialmente con 4 persone, ad oggi il progetto prevede la possibilità di sperimentare la forma del co-housing. La formula contempla un confronto con altri soggetti con disabilità nonché la possibilità di condividere l’assistente personale tra persone conviventi. «La città di Ancona - spiegano il Sindaco Mancinelli e l'Assessore Capogrossi - da molti anni è impegnata nel promuovere i diritti delle persone con disabilità, non solo di servizi in risposta ai loro bisogni. Tra i diritti c'è quello di poter vivere emancipandosi dalla famiglia di origine, di abitare in autonomia, e di conseguenza il nostro obiettivo è quello di garantire interventi finalizzati all'inclusione, al potenziamento delle autonomie acquisite, al mantenimento delle abilità raggiunte, con priorità alle situazioni di maggiore gravità, in linea con quanto disposto da normative nazionali e regionali in materia. Grazie alla rete che si è costituita con Enti pubblici e del Terzo settore possiamo conseguire risultati come questo, e contiamo di ampliare ulteriormente la progettazione per offrire un sistema articolato di risposte adeguate alle giuste aspettative delle persone con disabilità e delle loro famiglie».

Le associazioni 

Le associazioni che hanno partecipato alla progettazione sono: UILDM Sezione Ancona ODV, Cooperativa Papa Giovanni XXIII Ancona, Fondazione Dante Paladini, Associazione e fondazione La Carovana ODV, Associazione AVI Marche.

 
 

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